Copertina di Maurizio Crozza che apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), ironizzando sulla recente polemica tra Renzi e l’Ue: “Quella tedesca cattiva della Merkel, che si veste come un comò, ha fatto arrabbiare il mio Matteo al vertice europeo di Bratislava. Povero Renzi, c’aveva una faccia… sembrava che gli avessero rigato l’iPad. Il problema è che, subito prima di litigare con la Merkel, alla Festa dell’Unità aveva litigato col presidente dell’Anpi sul referendum. Ora, non puoi litigare contemporaneamente coi tedeschi e coi partigiani. E’ come prendersela con la moglie e con l’amante. Alla fine pippe. Ha ragione Renzi” – continua – “Facciamo da soli. In fondo, da soli abbiamo fatto 2.250 miliardi di debito pubblico. Da soli abbiamo fatto crescere la disoccupazione giovanile al doppio della media europea. Da soli abbiamo portato la corruzione a un livello che Pablo Escobar al confronto sembra Don Mazzi”. E aggiunge: “Cara Merkel, un anno fa a Taranto avevano arrestato per tangenti 8 ufficiali della Marina. Allora il Comando, tutto da solo, ha inviato lì un nuovo capitano col ruolo di moralizzatore. Ecco, l’altro ieri hanno arrestato per tangenti il capitano moralizzatore, che in passato era già stato condannato per truffa. Abbiamo fatto tutto da soli. Cioè abbiamo mandato un condannato per truffa a spiegare che non si truffa. Il che è come mandare Fedez a spiegare che non si devono fare tatuaggi”. Il comico cita poi il caso del matrimonio show a Vibo Valentia, in cui è coinvolto l’elicotterista che nell’agosto 2015 ha sorvolato Roma per spargere fiori al passaggio del feretro del boss Casamonica e ribadisce: “Abbiamo fatto tutto da soli, cara Merkel. E anche Salvini a Pontida era tutto da solo nel dare del traditore della patria a Ciampi. E a fianco di Salvini c’era un cartello con la scritta ‘Italia di merda, Secessione’. E il traditore della patria, però, era Ciampi. Europa, ti prego, se proprio devi lasciarci da soli, Salvini tenitelo lì a Strasburgo. Vuoi anche Poletti? Ecco, ve li diamo insieme, ve li incartiamo. Ah, no, Poletti è già incartato di suo. Poletti nel conto degli occupati calcola anche chi con i voucher lavora solo un’ora alla settimana. E’ come se calcolassi tra i romanzieri anche quelli che scrivono i post su Facebook“. Crozza imita quindi il ministro del Lavoro: “I dati dell’Inps sono parziali, bisogna guardare anche i dati dell’Istat e quelli del ministero del Lavoro, che faccio personalmente con le dita, che sono 20 senza scarpe. 21 nudo. Poi si fa un totalone da nudo e fa 21. Non demonizzare il voucher, è un po’ come pagare i lavoratori con la formaggetta. Si può pagare il lavoratore anche con il formaggio di fossa, tanto il precario nella fossa ha già un piede