Gonzalo Higuain dopo il bagno di folla al suo arrivo a Torino, ha fatto le sue prime dichiarazioni come nuovo giocatore della Juventus. “Sono rimasto in silenzio, ma senza dubbio a Napoli sono stati tre anni meravigliosi. Li ringrazio per tutto l’amore che mi hanno dato, ma questa è una scelta che ho fatto per motivi miei. Ora penso alla Juventus, ma senza dubbio ai tifosi napoletani va un grande saluto perché con me sono stati bravissimi. Ora capisco che sono arrabbiati, ho visto gli insulti, ma era una scelta che dovevo fare per riuscire a vincere qualcosa e sono felice per questo”. Nel corso della conferenza stampa di oggi pomeriggio il Pipita, acquistato dalla Vecchia Signora per oltre 90 milioni di euro, ha spiegato di essere arrivato “in una grandissima squadra” dove la dirigenza “ha un progetto incredibile e una mentalità vincente”.

“Voglio dimostrare che valgo i soldi spesi per me” – “Ho deciso di indossare la maglia bianconera – ha aggiunto il bomber argentino – perché ho voglia di vincere. Per questo motivo sono qui. Devo ringraziare Agnelli, Marotta e Paratici che hanno fatto un grandissimo sforzo (oltre al costo del cartellino, la società bianconera pagherà il loro nuovo numero nove 7,5 milioni di euro all’anno per cinque anni) e voglio dimostrare a loro di fare una grande stagione”.

“De Laurentiis mi ha spinto ad andare via” – “Il mio rapporto col presidente del Napoli? Voglio solo dire che non andavo d’accordo con lui perché il suo modo di pensare non era il mio. La mia scelta è stata anche dovuta dal fatto che mi ha spinto lui a farla”. E’ la risposta indiretta di Higuain al presidente del Napoli che lo aveva accusato di aver “tradito” la società e la tifoseria napoletana.

Sarri: “Sono deluso da Higuain” – “E’ chiaro che perdiamo un giocatore determinante, il più forte centravanti al mondo, ma dal punto di vista personale resta l’amarezza: perché mi aspettavo che facesse almeno una telefonata, magari cinque minuti prima che cominciasse le visite mediche. Sono abbastanza vecchio, però, per non meravigliarmi”. L’allenatore del Napoli, intervistato al Corriere dello Sport si è espresso così in merito all’addio del Pipita, passato alla Juventus. “La scelta è stata sua, perché l’offerta che gli è stata fatta da noi era in linea con ciò che poi gli è stato concesso altrove – ha aggiunto l’ex allenatore dell’Empoli – Anche i ragazzi si aspettavano un saluto. Non mi risulta ci sia stato, però tra calciatori queste scelte vengono assorbite più facilmente. Certo, un pizzico di sconcerto lo registri, ma poi c’è il campo che aiuta a dimenticare”.

“Lo aspetto il 2 aprile al San Paolo” – Il tecnico napoletano è comunque pronto a guardare avanti in vista della prossima stagione. “Non ci piangiamo addosso, non abbiamo alibi. Siamo forti e l’anno scorso abbiamo giocato tre partite senza di lui e fatto sei punti – ha evidenziato – Non male, mi pare. Campionato già segnato? Sulla carta, sì. Però ci saranno trentotto partite e posso assicurarvi che loro (la Juventus, ndr) ne avranno una difficilissima, quasi proibitiva, il 2 aprile allo stadio San Paolo”, ha assicurato il tecnico nato a Napoli.

Visite mediche per Milik: pronto alla firma – Il futuro attaccante del Napoli è sbarcato a Roma. Il centravanti polacco, acquistato dall’Ajax, è atteso a Villa Stuart per i controlli fisici di rito prima di firmare il contratto che lo legherà alla compagine azzurra. Arkadiusz Milik è il primo colpo del presidente De Laurentiis dopo la partenza del Pipita.

 

 

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