Cosa succede se un magazine dedicato alle donne accusa una ragazza di essere “grassa” quando è normopeso? Il putiferio. E’ quello che stamane si è scatenato nei commenti sotto una fotografia apparsa sul portale Io Donna de Il Corriere della sera che ritrae il figlio di David Beckham, Brooklyn, mano per la mano con la sua fidanzata, l’attrice Chloe Moretz, accusata di non essere così magra da poter indossare gli shorts con disinvoltura.

A guardare la foto ci si chiede se la giornalista in questione sia sotto effetto di alcol o semplicemente stremata dal caldo: la bella Moretz, infatti, non solo indossa perfettamente gli shorts, ma ha una corporatura sana e tonica. La prima ad accorgersene è stata Selvaggia Lucarelli che scrive sulla sua bacheca di Facebook: “Da tempo faccio gentilmente notare che chi scrive le didascalie nel sito Corriere della sera (in questo caso lo Io donna) ha qualche serio problema con il corpo femminile. Prima la Schiffer era una vecchia e altre perle, ora la fidanzata di Beckham junior non si può permettere gli shorts. Anzi, “non è così magra da poterli indossare con disinvoltura”. Ora, vi prego di guardare la ragazza in questione e dirmi se è lei ad avere problemi fisici o la giornalista problemi psichiatrici (nel frattempo attendiamo magari di sapere chi scrive questa roba, visto che la foto mi è stata mandata da mezzo mondo stamattina e sarebbe legittimo avere un confronto con chi ha questa visione del corpo femminile così pericolosa e distorta. In un giornale che si chiama Io donna, poi.)”.

iodonnaUna pioggia di commenti ha invaso la bacheca della Lucarelli tanto che una giornalista della redazione interviene avvisando che la didascalia è stata modificata. A leggere le nuove parole attribuite alla medesima foto il pensiero non risulta molto distante dall’originale tanto che la stessa Lucarelli controbatte: “Allora. Dopo la polemica cambiano la didascalia e ok. Ora però vorrei capire cosa vuol dire “esibiti con disinvoltura. Forse troppa disinvoltura”. Bah, non è un granché come pezza anche perché se hanno smesso di darle della grassa ora le danno della zoccola”.

Centinaia sono le donne che si sono sentite offese dalle parole scritte forse con troppa leggerezza e che puntano ancora una volta il dito contro la fisicità femminile che pare essere uno delle ossessioni della società contemporanea. Non si è mai troppo magre, troppo scolpite, troppo in forma, troppo giovani e via dicendo. Peccato che questa volta a incriminare una fisicità sia un portale che nasce per parlare di e alle donne. In un momento storico in cui si cerca più che mai di far leva sull’accettazione e sul concetto di salute, una volta che davanti a noi c’è una donna obiettivamente sana c’è chi osa sottolineare che la sua fisicità è “troppa”. Che messaggio può arrivare alle giovani le più fragili in materia di autostima?
Nel frattempo una delle blogger curvy, Iris Tunin, ha lanciato su twitter l’hashtag #iodonnaconglishorts con il quale invita tutti a indossare i pantaloncini a prescindere dalla taglia. In questo l’estero insegna: basta andare in qualsiasi città metropolitana per vedere donne a cui poco interessa del parere altrui che sfoggiano con orgoglio e libere da qualsiasi barriera psicologica la loro fisicità. L’essere se stessi diventa allora una delle più grandi forme di libertà, alla faccia di chi ci vorrebbe stereotipate dentro una taglia 38.