Da una nobile famiglia italiana, passando per la Prima guerra mondiale, per arrivare a uno dei marchi più famosi del pianeta. Anzi, il più importante del mondo. La storia del Cavallino Rampante Ferrari parte da molto lontano ma che non tutti la conoscono.

Il simbolo della Scuderia di Maranello ha le sue origini nell’aviazione, infatti era il simbolo dipinto sull’aereo del maggiore Francesco Baracca, asso dell’aviazione durante la Grande guerra, con 34 duelli vinti contro gli avversari austroungarici. Baracca aveva questo Cavallino sulla fiancata sinistra del suo velivolo, mentre sulla sinistra c’era quello della 91esima Squadriglia.

Il racconto su come si è arrivati al Cavallino Rampante l’ha fatto Emilio Candiani, decano di Omea, azienda che ha prodotto gli stemmi per i marchi automobilistici più importanti, e ha disegnato il Cavallino Rampante, di cui ha ancora la bozza originale.

Candiani racconta le idee precise del Drake per il suo marchio. Non doveva avere la coda bassa, ma doveva essere alta, come se fosse in volo. Il cavallo non doveva guardare a destra, ma a sinistra. La forma dello stemma doveva essere rettangolare per differenziarsi da Bugatti. Da questa precisione nel volere il proprio logo, e dalle corse con le Alfa Romeo è iniziata la corsa di Ferrari. Il resto è storia.