Inferno di Ron Howard sarà il film di apertura della prossima Festa del Cinema di Roma? Se ancora non è una notizia, di certo la presentazione del terzo film ispirato ai romanzi di Dan Brown al festival capitolino ha molte probabilità per diventarlo. La data “incriminata” è il 13 ottobre che farà coincidere tre eventi in questa direzione: l’uscita mondiale (e italiana) del blockbuster, l’inizio della kermesse romana, la presenza di Tom Hanks alla Festa dove gli sarà conferito il Premio alla Carriera. Anzi, l’evento di premiazione pare coincidere proprio con la data d’inaugurazione, cui seguirà una retrospettiva con il meglio della filmografia dell’attore due volte premio Oscar (Philadelphia e Forrest Gump) fortemente voluta dal direttore artistico Antonio Monda. A conferire ulteriore credito a Inferno come opening gala dell’edizione 2016 della rassegna che chiuderà il 23 ottobre è il fatto non trascurabile che la pellicola sia stata in buona parte girata sul territorio italiano, in particolare a Firenze, ma con riprese anche a Venezia e Padova.

In attesa dell’annuncio da parte del festival organizzato da Fondazione Cinema per Roma, la Warner Bros Italia ha divulgato il trailer italiano ufficiale del film, ancora una volta diretto da Ron Howard che pare ci abbia preso gusto nel guidare il timone di questo thrillerone-esoterico diventato franchise e giunto ormai al suo terzo capitolo.  Nei panni del professore simbolista Robert Langdon è naturalmente Tom Hanks mentre in quelli della dottoressa Sienna Brooks è la new entry Felicity Jones, attrice britannica apprezzata ne La teoria del tutto che le merita una nomination all’Oscar da protagonista femminile. È lei a prendersi cura di Langdon quando questi si risveglia in un ospedale fiorentino in uno stato di amnesia. I misteri che lo hanno portato ad essere vittima di un attentato riguardano la prima cantica della Divina Commedia dantesca, motivo della sua presenza nel capoluogo toscano. Ad affiancare le due star in Inferno sono Ben Foster, il divo francese Omar Sy, la danese Sisde Babett Knudsen  e l’indiano Irrfan Khan.