A Bologna ha vinto Virginio Merola e Lucia Borgonzoni insieme a tutti gli altri tirano un sospiro di sollievo. Sai cheppalle governare.

Provate a immaginare la Borgonzoni che ogni mattina deve leggere Repubblica. Cinque anni così: “La Borgonzoni celebra le prime nozze tra due umarells dell’Anpi: è uno scandalo, aveva detto che non avrebbe mai celebrato nozze tra uomini. Vuole provocare“, “La Borgonzoni sgombera un centro sociale e fa costruire un centro commerciale in collaborazione con Legacoop e ‘dei privati’: è uno scandalo, aveva detto che non avrebbe mai fatto costruire un centro commerciale. Vuole provocare“, “La Borgonzoni inaugura una ciclabile: è uno scandalo la Borgonzoni aveva detto che era contro le ciclabili. Vuole provocare“, “La Borgonzoni fa demolire delle rastrelliere, dove andremo a finire? E’ uno scandalo, aveva detto che non avrebbe mai demolito le rastrelliere. Vuole provocare“.

Comunque tranquilli ha vinto Merola che in campagna elettorale ha giocato la carta “Colombo non va bene” (ma ha detto sul serio così o è stata capita così dagli odiatori di Colombo – confermato assessore alla Mobilità – che sono più di 1800?) e i camionisti che nei fine settimana vogliono parcheggiare in via Volturno hanno applaudito questo gesto ponendo una croce su Merola.

Ha vinto Merola perché “Bologna non può essere consegnata alla Lega”, siamo matti? Sarebbero stati 5 anni di barricate in piazza Verdi, contestazioni tutti i giorni, scioperi, scazzottate con la polizia, pisciatori catturati in Piazza Verdi e messi alla gogna in Piazza Maggiore libera dai T-Days con tutte le macchine che fanno i caroselli per le vie Ugo Bassi, Indipendenza, Rizzoli, come si faceva una volta nella bella Bologna di una volta, quella che tanto ci manca, ah come era bello quando c’erano le osterie, i biassanot… come era bello quando eravamo giovani.

“Ma scusate, ma con un paradiso così, perché i martelloniani non hanno votato di nascosto la Borgonzoni? Così, per spregio. Per fare casino e divertirsi un bel po’. Altro che Gardaland”, chiede il semo. “Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia che crea falsi miti di progresso – gli replicano i martelloniani, i seguaci del dem Federico Martelloni – Meglio fare opposizione a Merola che qualche accordo lo si trova e ogni tanto si litiga”. 

Ha vinto Merola nonostante il disinteresse nazionale delle settimane precedenti dove ogni tanto alla radio e in tv davano la parola all’inviato da Bologna e il conduttore diceva: “Ah, votano anche a Bologna?”.

Ha vinto Merola: saranno 5 anni fantastici come lo sono stati i 5 precedenti e si preparerà l’ascesa del secchione Matteo Lepore a sindaco di Bologna 2021-20126, perché Matteo Lepore è bravo, diciamolo e poi è giovane e se fa una scoreggina non si fa beccare e danno la colpa a un altro.

Bolognesi, godetevi questi altri 5 anni di lamentele del brodo grasso e godetevi Merola che in questa ultima settimana ha fatto più promesse di Berlusconi ai tempi d’oro e sapete come sono le promesse, vero? Comunque complimenti a tutti gli eletti che per 5 anni si divertiranno alla grande, perché l’alternativa è sempre peggiore: andare a lavorare. Lo sapete vero? Sarebbe terribile.

Ha vinto Merola. Viva Merola e buone vacanze.