TUTTI VOGLIONO QUALCOSA di Richard Linklater, con Austin Amelio, Temple Baker, Will Brittain, Zoey Deutch (USA 2016) Durata: 117’ Voto 4/5 

“Questo è il college e le ragazze possono tirarsela quanto i ragazzi”. Nel 1980 americano il concetto non era così scontato, neppure nei blasonati college che vivevano ancora in pieno tsunami da anni ’70. I ragazzi, specie se sportivi, entravano nella categoria “macho” mentre le ragazze iniziavano a raccogliere i successi delle battaglie femministe: tutti, a modo loro, godevano ancora della liberazione sessuale faticosamente conquistata dai loro genitori. In un contesto di transizione che sarebbe presto sortito nel reaganismo e nell’America del financial bubble, Jake è un talentuoso lanciatore ed in virtù di questo, è accolto da matricola alla Southeast Texas State University e – ovviamente – nella virtuosa squadra di baseball che non manca di sbeffeggiarlo. Sulla carta potrebbe suonare quale un “college movie” qualunque, ma nulla di ciò che tocca (leggi: scrive e dirige) Richard Linklater può considerarsi ordinario. Sequel spirituale del suo La vita è un sogno (e cronologicamente anche di Boyhood, col protagonista pronto al college) Tutti vogliono qualcosa è la libera espressione del vissuto giovanile del regista accanto al suo acutissimo sguardo sulle persone. Goliardia e musica, fluidità e dinamismo, adrenalina e voglia di conquista: ogni ingrediente si mescola in una sinfonia di colori e sapori mai superficiali bensì ricchi di quell’umanità che Linklater sa raccontare in ogni capitolo della sua coerente filmografia. (AMP)