Stadi nuovi e quasi sempre pieni. L’inizio di Euro 2016 è un successo di pubblico, con qualche piccola nota negativa: oltre mezzo milione di persone ha seguito il primo turno del torneo. In attesa delle grandi sfide finali, la Francia sta già facendo meglio dell’edizione 2012. Anche se fino ad ora è mancato il tutto esaurito, e nei prossimi giorni, con l’arrivo di qualche partita meno entusiasmante, l’affluenza potrebbe calare. Specie se gli organizzatori non riusciranno a frenare la violenza degli hooligans.

I numeri ufficiali della prima giornata degli Europei conferma l’impressione ad occhio nudo di stadi gremiti: i primi 12 match hanno registrato esattamente 561.104 presenze nei 10 impianti ospitanti. Una media di 46.758 spettatori, che è già superiore a quella di quattro anni fa in Polonia e Ucraina (46.471, ma al termine di tutta la manifestazione, che raggiunge il suo picco negli ultimi incontri, i più importanti e più seguiti). Nel 2012 furono 1,4 i milioni di biglietti venduti: quest’anno, con il format a 24 squadre (e 20 partite in più da giocare), il dato sarà quasi raddoppiato alla fine.

Fin qui la partita più vista è stata ovviamente l’esordio della Francia a Saint-Denis contro la Romania, con 75.113 persone a Saint-Denis. In questa speciale classifica, che risente ovviamente della scelta degli impianti e della loro capienza, al secondo posto troviamo Irlanda-Svezia: l’altro match disputato allo Stade de France, riempito per 73.419 unità (delle 81.300 totali) pur non essendo una partita di cartello. Ma la passione dei tifosi irlandesi ha sopperito al relativo interesse della sfida contro Ibrahimovic: alla Uefa erano pervenute oltre 250mila di richieste dall’Irlanda. Un po’ a sorpresa, invece, il record negativo spetta alla squadra campione in carica: il debutto della Spagna contro la Repubblica Ceca ha visto sugli spalti appena 29.400 tifosi. Ma anche qui il dato va letto in relazione allo stadio dove ospitante: il Municipal di Tolosa, il più piccolo della manifestazione con 33.300 posti. I tifosi delle Furie Rosse potranno rifarsi soprattutto nel terzo incontro con la Croazia, big match di questa fase a gironi in calendario martedì 21 giugno a Bordeaux. Bene, invece, gli azzurri: per Belgio-Italia c’erano 55.408 persone allo stadio di Lione. È il quinto miglior dato registrato.

Il comitato organizzatore di Euro 2016 può sorridere, dunque. Ma fino a un certo punto. La prima settimana è andata bene, anche se meno del previsto: per rientrare degli investimenti fatti, la Francia punta ad incassare almeno 840 milioni di euro dalla vendita dei biglietti. Ma questo prevede un record di 2,4 milioni di spettatori alla fine del torneo, che vuol dire riempire al 95% tutti gli stadi per tutte le partite. Al momento, siamo fermi al 90% di media. Dato ottimo, comunque inferiore alle attese. Anche perché, prima dello sprint finale a partire dagli ottavi, la prossima settimana potrebbe essere più difficile, con qualche partita di scarso interesse, magari ininfluente per la classifica. Lì l’affluenza potrebbe calare. E le violenze degli ultras certo non aiutano: dopo gli scontri fra tifosi russi e inglesi a Marsiglia, e i disordini a Lille, la partita fra Russia-Slovacchia è stata vista da 39mila persone; solo il 77% della capienza dello Stade Pierre-Mauroy. Un mezzo flop, e forse non per caso. Un altro motivo per risolvere al più presto la grana hooligans.

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