Milioni di italiani si procurano danni irreparabili all’organismo grazie ai calzini che strozzano la circolazione sanguigna. Hai presente quando la sera ti togli i calzini e vedi i segni dell’elastico sul polpaccio? Non ti fa bene! La legge dovrebbe perseguitare i produttori di calzini a cappio! E si sa che fanno male, tant’è che esistono in commercio anche calzini che non strozzano, detti calzini sanitari (quindi si sa che quelli che stringono fanno male… Sennò quelli che non stringono non li chiamavano sanitari!).

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E non sono cari: 2,5 euro, puro cotone, al mercato. Però pochi sanno che esistono. E poi sono tristissimi. Li fanno solo in colori smorti, tipo grigio depresso, marroncino chiaro diarrea al lattosio oppure azzurrino cielo morto. Possibile che non esista un movimento politico che faccia pressione sui produttori di calzini sanitari perché li fabbrichino con fantastiche decorazioni policrome?
E perché il Ministero della Sanità non lancia una campagna di informazione sui calzini?

Altro drammatico problema sono gli slip. Una lobby di sadici della moda ha deciso che i maschi debbano mettere degli slip che comprimono i lombi contro il corpo. Cioè per loro il fatto che la sacca testicolare sia stata creata dalla natura pendula non ha un sacrosanto motivo fisiologico: è solo un inestetismo da correggere! Così i testicoli negli slip stanno a contatto col corpo, si scaldano e crolla la fertilità. Non me lo invento, numerose ricerche lo hanno dimostrato.

Criminale! Lo scroto deve starsene pendulo proprio per tenere bassa la temperatura. Gli spermatozoi per restare vispi hanno bisogno di frescura, povere creature! Bisognerebbe dirlo ai maschi latini che gli slip assediano la loro virilità! Vedi a questo proposito il video realizzato con mio padre:

Altro problema: le scarpe. Onestamente, dimmi: se ti guardi i piedi, dove ce l’hai l’alluce? Sta al centro? No? Quindi i tuoi piedi non sono a punta e la sezione del piede dove si trovano le tue dita è più larga del tallone! E allora mi spieghi perché le scarpe sono quasi tutte col tallone più largo della punta?A causa delle scarpe con la punta stretta vengono calli dolorosissimi, l’alluce si deforma diventando stortignaccolo, si creano scompensi alla spina dorsale e al ginocchio perché le dita dei piedi non possono aprirsi a ventaglio mentre si cammina, svolgendo così la loro fantastica funzione di ammortizzatori.

Anche qui le scarpe a punta larga (scarpe a papera) esistono ma alla gente non piacciono molto. Facciamo qualche cosa perché diventino di moda e faremo risparmiare dolori agli italiani e costi esorbitanti alle strutture sanitarie (hai idea di quanto ci costano i calli italiani?) Ma già vedo tanti che storcono il naso e dicono: ma ti sembrano questi i problemi più urgenti col casino che c’è oggi?

Miei cari, è dalle questioni piccole che si comincia se si vuole un cambiamento profondo. Cosa vuoi sperare che combinino gli italiani finché se ne stanno lì con dita dei piedi, polpacci e coglioni strizzati? Per forza che non riusciamo a emergere dalla crisi…Inoltre, i grandi movimenti nascono dai piccoli segnali di costume: negli anni ’60 i capelli lunghi e le gonne corte arrivarono prima del ’68 e della grande stagione della ribellione. Il polpaccio che respira è rivoluzionario! Libera il tuo piede, apri la tua mente! Se le palle ondeggiano il Pil sale!

P.S. Questo articolo fa parte della grande campagna di controinformazione umana: La Rivoluzione delle Piccole Cose e della Spinta Gentile.