Il parco di sculture erotiche c’è. Le automobiline dell’autoscontro a forma di pene ci sono. Il bar che serve ricette afrodisiache c’è pure lui. All’ErotikaLand però non ci saranno spazi dove consumare… rapporti sessuali. Sarà pronto per il 2018 vicino alla città di Piracicaba, a circa due ore d’auto da San Paolo in Brasile, il primo parco di divertimenti a sfondo erotico al mondo. Lo ha riportato il New York Times con un divertente servizio dal proprio corrispondente in terra carioca. Erotikaland sarà un parco a tema per soli adulti pieno di tutte le attrazioni “normali” come se gli architetti fossero Alfred Kinsey, Sigmund Freud e Rocco Siffredi.

Dopo essersi scontrati tra macchinine a forma di genitali maschili, ad aver giocato a giochi erotici, e ad visitato un museo di storia del sesso, per i futuri avventori del parco brasiliano vm 18 ci sarà anche una piscina con un acqua scivolo dove l’abbigliamento è un optional: perché, dicono gli organizzatori, nulla è più sexy di tutto ciò che potrà galleggiare dentro l’acqua. Sarà inoltre possibile assaporare delizie erotiche al ristorante, fare un giretto sul “treno del piacere”, seguire lezioni di educazione sessuale incentrate sulla spiegazione dell’uso del preservativo (sic), come vedere un film x-rated seduti su poltroncine che vibrano.

In attesa dei 250 posti di lavoro promessi dai finanziatori di ErotikaLand dalla parti di Piracicaba non l’hanno presa granché bene. “Non possiamo essere conosciuti come la capitale del sesso”, ha spiegato Matheus Erler, capo del Consiglio Comunale di Piracicaba, preoccupato del fatto che la sua cittadina diventi improvvisamente meta di cittadini “degenerati”. “Questo non sarà un luogo per monache, ma non stiamo nemmeno creando Sodoma e Gomorra”, ha risposto Mauro Morata, capo sviluppatore di Erotikaland, attento a sottolineare che nonostante parecchia sensualità in mostra, il parco vieterà il sesso vero e proprio. “Se i partecipanti vogliono metterla su un altro piano potranno andare in un motel che verrà costruito nelle vicinanze del parco”. Divieto di entrata per i minori di 18 anni, ovviamente, e un ticket d’ingresso davvero altino: 100 dollari a testa.

Erotikaland è solo uno dei parchi tra i più bizzarri del pianeta. Ve ne elenchiamo cinque, imperdibili, da inserire assolutamente nel prossimo tour vacanziero.

1. Jeju Loveland (Corea del Sud). E’ stato inaugurato nel 2004 e ha in mostra oltre 140 statue a sfondo erotico che raffigurano posizioni del kamasutra, accoppiamenti di ogni genere tra uomini e animali. I coreani pare lo usino soprattutto come meta dei viaggi di nozze. Il Jeju è grande come due campi da calcio e può essere visitato in un’ora. Per chi ama le sveltine.

2. La catena dei parchi Diggerland, oramai presente in ben cinque regioni dell’Inghilterra (Kent, Devon, Duhram, Yorkshire e Worcestershire), potrebbe fare felice Matteo Salvini. Infatti tra muletti, gru, e camion, tra le maggiori attrazioni proprio per bambini ci sono le ruspe: si può rimanere seduti nell’escavatrice mossa dal braccio meccanico come se si fosse sulle giostre, ma si può anche imparare ad usare direttamente il mezzo per radere al suolo, all’occorrenza, baracche non gradite nelle periferie delle grandi città. Praticissimo.

3. Si chiama Soviet Bunker e si trova in Lituania nel bel mezzo della foresta al confine con la Bielorussia. Nel giovanissimo parco a tema si può provare l’ebbrezza di essere arrestati, perquisiti e sottoposti ai classici interrogatori del KGB con tanto di cani lupo ad annusarti il cavallo dei pantaloni. Per soli nostalgici dell’URSS.

4. All’Holy Land Experience di Orlando in Florida è stata ricreata la terra santa con tanto di via crucis zeppa di comparse che diventano insanguinati Gesù iperrealisti che vengono frustati, insultati e crocifissi come ne. Uno stralcio di vita del parco si intravede nel geniale documentario Religulous diretto dal comico Usa, Bill Maher. Per fedelissimi.

5. Tra le bizzarre baracconate del parco dei peni giganti ad Haesindang e il Toilet Culture Park – il parco dei gabinetti – in Corea del Sud, vogliamo invece spezzare una lancia a favore di una vecchia gloria del nostro paese: l’Italia in miniatura ubicata a Viserbella di Rimini. Superata come idea dopo nemmeno dieci giorni dalla sua apertura (1970) la creatura della famiglia Rambaldi ospita una riproduzione della penisola italiana sulla quale sono installate 253 miniature dei più noti monumenti, palazzi e chiese italiane. Se ci passate davanti e provate tristezza, entrate: la vostra vita gulliveriana non sarà mai più la stessa. Per chi fischietta sotto la doccia Nostalgia Canaglia di Albano e Romina.