È in arrivo, sui binari del desiderio in streaming, il primo porno-reality show della storia. Si chiama Sex Factor, è prodotto negli Stati Uniti e in ballo c’è il sogno scintillante di diventare un attore o un’attrice hard, firmando un contratto triennale (oltre che un milione di dollari di dote). Dieci le puntate previste, in onda online dal 19 maggio su XHamster, piattaforma cliccatissima di video sexy professionali e amatoriali di ogni genere.

L’idea del talent è del produttore “per caso” Buddy Ruben. Sedici i concorrenti in gara, metà uomini e metà donne: tutti esordienti, per la prima volta svestiti e in azione davanti a una telecamera. Chi di loro mostrerà di possedere il fatidico Sex Factor? Chi diventerà la nuova star dell’industria a luci rosse? Chi si guadagnerà i favori di una giuria iperqualificata? La spunterà la ventiduenne Veronica Vain, che lavorava a Wall Street prima di cominciare a postare selfie senza veli su Twitter, o la sua coetanea Khaya Peake che nella bio pubblicata sul sito del programma rivendica le sue esperienze bisessuali, sadomaso e orgiastiche? Trionferà il giovin Johnny Black, meglio conosciuto come “banana boat”, o il 24enne David Caspian, che ha tutto del nerd ed è solito trascorrere il proprio tempo “leggendo libri, masturbandosi e sognando a occhi aperti”? Le prove di gara, tuttora ignote, saranno comunque esplicite. Conteranno i talenti nascosti e l’impermeabilità alle inibizioni. L’ultima parola spetterà poi al pubblico con il televoto.

E veniamo ai giurati, che appartengono tutti alla fascia più alta del ranking pornografico globale: c’è Keiran Lee, inglese, il pornoattore che nel 2012 ha fatto assicurare il suo gioiello di famiglia per un milione di dollari; c’è la poco più che ventenne Belle Knox, minuta e insospettabile, iniziatasi alla causa del vietato ai minori per pagarsi la salatissima retta della Duke University, ateneo d’élite simil-Harvard; c’è Tori Black, from Seattle, un curriculum di oltre trecento pellicole brucianti ma patinate che ben poco spazio lasciano all’immaginazione; ci sono Remi Lacroix da San Francisco (celebri le scene gonze di hula-hoop che infila tra una posizione e l’altra del kamasutra) e la bondage-lolitesca Lexi Belle, che fu scoperta per via della sua pagina Myspace e tre mesi dopo era già brillantemente a darsi da fare, come se non ci fosse un domani, su un set porno. A condurre i giochi e gli approcci ci penserà l’amatissima nippo-americana Asa Akira, anche lei un personaggio decisamente di culto. Di Sex Factor si parlava già da tempo, ma solo adesso è diventato una torrida realtà. Ci sarà anche una seconda stagione, per la quale è già possibile candidarsi. Meditate, gente, meditate.