E’ pegging mania. Dilaga online la pratica sessuale in cui la donna con un grosso dildo attaccato ad una cintura attorno ai fianchi sodomizza l’uomo. Come tutti i termini coniati un po’ per gioco e un po’ per caso nel mondo del sesso 2.0 anche pegging ha la sua bizzarra genesi. Una storia recente di neologismi che ha inizio nel lontano 2001 quando mister Dan Savage, un brillante opinionista di tematiche legate al sesso, nonché attivista LGBT e direttore dell’Hump Film Festival, nella sua rubrica (Savage Love) sul sito thestranger.com lancia un concorso. Da oggi in poi quale sarà il termine gergale più comunemente accettato per una donna che ha un rapporto sessuale con un uomo usando uno strap-on dildo?, chiede Savage ai suoi lettori. In poche ore se la giocano “bob”, “punt” e “peg”. Vince quest’ultimo con largo vantaggio di preferenze (parecchie migliaia).

Peg, che sta per agganciare, ancorare, diventa subito “pegging” e pratiche, come video porno specifici, si moltiplicano in un amen. Ne parla diffusamente Lane Moore sul sito di Cosmopolitan con un resoconto di testimonianze entusiaste di signore e signorine, alle prese da tempo con dildo, vaselina e mariti/compagni in totale sottomissione, raccolte sulla pagina forum di reddit.com sotto la voce “Cosa vi piace di più del pegging?”. “E’ il modo in cui il mio ragazzo geme e si contorce mentre lo sto penetrando. E’ così diverso e tranquillo quando è lui a penetrarmi classicamente, mentre quando sono io a farlo, il suo lamento è molto molto forte”, spiega kinky_trees. “La cosa più sexy del mondo è quando il mio ragazzo geme. Mi onora come donna in grado di fare una cosa del genere, solo con una cintura e un dildo”, aggiunge Melly_K. “Durante la sessione di pegging quando guardo in faccia il mio ragazzo, lo vedo godere,  raggiungere l’orgasmo, e anch’io in modo naturale lo raggiungo altrettanto pienamente”, dice il nick UnusualWoman. Ecco allora cinque consigli utili per un buona seduta di pegging.

1. Il godimento maschile proveniente dalla stimolazione della prostata, a sua volta dovuta allo sfregamento del dildo penetrato profondamente nell’ano, non è manifestazione di omosessualità; bensì una banalissima (e non identica per chiunque) sensazione provata dall’uomo nel venire penetrato. Quindi nessun discorso alla In&Out sulla virilità (sempre che abbia senso porsi la questione). Provate e godrete (ma potrebbe anche non succedere).

2. Il dildo deve essere pulito e dovete munirvi di un lubrificante di qualità. La scelta del tipo di dildo è a discrezione dell’uomo, e nei casi più perversi della vendicativa partner. La decisione può ricadere in oggetti anatomicamente più “realistici” e altri più impegnativi ed astratti. Anche se per cominciare il consiglio per i principianti è il classico dildo in silicone. Ci sono kit acquistabili in rete con 95 dollari, oppure potete affidarvi al vostro porno shop di fiducia.

3. Le donne possono “godere” di una sessione di pegging per almeno due motivi: intanto il senso di dominanza e sottomissione sull’uomo (molte testimonianze su reddit.com sono orientate su questa opzione); ma esistono anche apparecchiature più articolate e complesse che prevedono sia il doppio dildo (modello Nexus) anche se è usato principalmente per il rapporto donna a donna; o ancora un’altra possibilità combinata tra dildo e piccoli vibratori che stimolano vagina e clitoride della dominatrice.

4. Per chi non si fida del fai-da-te (come dargli torto) ecco due aiutini su come vivere senza problemi una serata pegging in famiglia. E in commercio un dvd della Vivid in cui alcune celebri pornostar (Penny Flame e Annie Cruz, tra le altre) mostrano delicatamente come far provare al vostro uomo nuovi orizzonti del piacere. Per chi invece preferisce le istruzioni scritte, il libro di Karlyin Lotney è la risposta giusta.

5. Non fate mai, e nemmeno provate, ad usare dildo troppo piccoli e corti, e soprattutto non ben saldati alla cintura della partner: il rischio “supposta” potrebbe portare fastidiose sorprese e la rapida fine dell’idillio nello scambio di ruoli.