Se durante i 310 minuti di Novecento diretto da Bernardo Bertolucci vi siete appisolati o semplicemente stancati di rimanere seduti per oltre cinque ore, chissà cosa vi potrà capitare di fronte ad Ambiancé, il film diretto dallo svedese Anders Weberg che di ore ne dura 720. 43200 minuti, o meglio 30 giorni di fila davanti allo schermo, diventa ufficialmente la durata più lunga al mondo per un lungometraggio cinematografico. E come se non bastasse Weberg ha pure licenziato un trailer del film che tanto per rimanere dalle parti delle dimensione smisurate dura ben 7 ore. Anzi, sette ore e venti minuti. Giusto per  farci pregustare con precisione cosa accadrà quando Ambiancé verrà mostrato da qualche impavido esercente. L’artista svedese, classe 1968, aveva già messo online due anni fa un teaser trailer di 72 minuti e ha già spiegato che nel 2018 verrà mostrato un altro ulteriore trailer di 72 ore. Non c’è comunque da disperarsi perché al netto dei trailer quando Ambiancé sarà in prima visione di ore da visionare ne rimarranno ben 640.

Dal trailer trapela un’atmosfera enigmatica che mescola desiderio di sperimentazione formale e uno sfuocato bianco e nero. Per non parlare del riferimento palese al Settimo Sigillo di Ingmar Bergman (1957), o meglio della sequenza della “partita a scacchi con la morte” girata probabilmente sulla stessa spiaggia in cui il “maestro” girò la celebre sequenza con il cavaliere Block che sfida la Morte di nero vestita.

Nel trailer di Ambiancé entrano in scena due attori, uno con un lungo vestito bianco, l’altro invece vestito di nero, che, senza mai uno stacco di montaggio, si muovono lentamente tra i sassi della battigia, raccogliendo conchiglie o spolverando qualche resto rimasto sulla spiaggia. Non abbiamo resistito più di quindici minuti e scorrendo veloci abbiamo scoperto che l’uomo vestito di bianco viene come sepolto, poi improvvisamente si rialza e ricomincia a passeggiare sulla spiaggia. Siamo circa alla quarta ora di trailer e ci siamo fermati. Il resto potete tranquillamente vederlo a questo link

Weberg ha affermato che il suo film è un racconto in cui “lo spazio e il tempo si intrecciano in un viaggio surreale onirico al di là di luoghi”. Mentre ai cinefili vengono alla mente la maratona di Fuori Orario con la visione di Satantango dell’ungherese Bela Tarr (432 minuti) o uno qualsiasi dei film del filippino Lav Diaz che ha sempre oscillato tra i 530 e i 320 minuti di durata. Esiste comunque una classifica sui film più lunghi al mondo che Weberg con Ambiancé ha superato in scioltezza: Matrjoschka (2006) della tedesca Karin Hoerler – 5700 minuti, 95 ore di durata; Cinematon del francese Gerard Courant (1978) – 11700 minuti; Modern Times Forever (Stora Enso Building, Helsinki – 2011) del collettivo danese Superflex – 14400 minuti di durata. Ambiancé uscirà nel 2020 e poi una volta portato in sala Weberg ha spiegato che ne distruggerà ogni copia.