Su Laura Pausini cantante si sa tanto. A molti piace, a molti altri no, ma questa è roba da critici musicali, quindi non ci sogneremmo mai di scrivere un pezzo musicale sulla Pausini interprete. Se però la ragazzotta di Solarolo si mette a condurre addirittura uno show in prima serata su RaiUno, al fianco di Paola Cortellesi, allora la curiosità di vedere come se la cava è enorme.

Se la cava alla grande, tanto per dire le cose come stanno sin da subito, senza suspense inutile. Perché se la cantante Pausini puoi amarla o detestarla, l’intrattenitrice televisiva è un vulcano di irresistibile follia. Ha una carica comica naturale che arriva con estrema facilità allo spettatore, e questa inedita avventura televisiva è un toccasana per l’immagine di Laura, che negli ultimi anni ha scelto legittimamente di curare maggiormente la sua carriera in Sudamerica rispetto all’Italia.

Laura Pausini funziona televisivamente perché non ha limiti. A volte sembra addirittura “too much”, ma poi capisci che la sua forza sta proprio lì. Non ha problemi a vestirsi da Geri Halliwell un po’ goffa, a sparare qualche parolaccia in diretta su RaiUno, a scherzare su se stessa. Paola Cortellesi, il cui talento cristallino non è certo una novità, finge di fare da spalla, smussa qui e là, controlla la ruspante Pausini e spesso non capisci quando è copione e quando no. All’inizio della prima puntata di Laura&Paola, l’amalgama tra le due era traballante assai. Poi è andata via via migliorando, fino a un risultato più che soddisfacente nella seconda puntata.

Ieri sera la Pausini ha imitato benissimo Ornella Vanoni (con un improbabile Luca Zingaretti nei panni di Gino Paoli), ha messo i panni tamarrissimi di Geri Halliwell in una spassosissima reunion delle Spice (con Cortellesi, Michielin, Gerini e addirittura Margherita Buy, inedita e goffamente divertente), ha cantato un medley di brani di Burt Bacharach, ha duettato con Giuliano Sangiorgi (a margine di uno splendido pezzo sulla violenza domestica di Cortellesi e Santamaria). Cos’altro deve fare per ricevere un sacrosanto plauso alla sua inaspettata versione televisiva?

Il merito, oltre che suo, di chi la aiuta nei testi, della Cortellesi e di tutto il cucuzzaro, è anche di Giancarlo Leone, ex direttore di RaiUno che è il vero artefice di questa strana coppia catodica. Lo avevamo già scritto la settimana scorsa: non è Milleluci, non ci sono Mina e la Carrà. Anche perché, e ieri sera si è visto ancora di più, Laura Pausini è l’opposto della tigre di Cremona. Non è algida né elegante, non è sensuale né femme fatale. È un vulcano a volte incontrollabile di spettacolo a 360°. Come intrattenitrice e showgirl (pur se atipica assai) è così brava da farcela preferire, a volte, alla cantante. Non se la prenda, la Pausini, per questa nostra preferenza. È un sincero complimento, perché non ci aspettavamo questo exploit così clamoroso. E poi da cantante vende così tanto all’estero che non ha bisogno anche di noi tra le folte schiere dei suoi fan.

Noi, invece, saremo convinti e appassionati fan della Laura Pausini televisiva, sperando di vederla presto in altre avventure sul piccolo schermo. Magari a Sanremo, chissà, dove potrebbe funzionare assai. Citofonare Carlo Conti, che però dovrebbe mettere in conto di mollare gran parte della scena a una signora molto più famosa di lui (e non è poco). La prossima settimana Laura&Paola chiude i battenti, e non è una bella notizia per chi ama il varietà fatto bene e magari reso più contemporaneo e appetibile anche ai più giovani. La “nuova” Rai di Campo Dall’Orto e Maggioni dovrebbe fare tesoro dell’esperienza di questo programma. Perché il vecchio più diventare nuovo, senza perdere nemmeno un briciolo di qualità dei tempi che furono. A meno che il vecchio su cui voglia puntare la Rai non sia solo Bruno Vespa e le sue discutibili interviste ai figli dei boss con la faccia di tolla. Il futuro della Rai è incerto assai. Quello di Laura Pausini no: è nata una stella televisiva.