Qualsiasi soluzione verrà adottata oramai il treno del terrore è in corsa e per arrestarlo ci vorrà del tempo. Ciò che si può fare è tentare di frenarlo il prima possibile sperando che nel frattempo non faccia tappa da noi.

Bruxelles: blitz della polizia a Schaerbeek

1. La politica estera occidentale favorisce il terrorismo. E’ troppo comodo, come si sta facendo in queste ore, proporre solo soluzioni che mirano ad arginare la ferita subita non interrogandosi del perché ci è stato inferto il colpo. Se non ci si domanda perché ci odiano il problema del radicalismo islamico non verrà mai risolto. Occorre avere la forza di affermare ciò che è palese ma si nega per malafede, inconsapevolezza o difficoltà ed accettare una dolorosa verità. In ordine cronologico sono quasi 20 anni che Paesi musulmani vengono attaccati senza vere ragioni: Afghanistan, Iraq, Somalia e Libia. Le medesime efferate politiche adottate in America latina, che in nome del business dell’anticomunismo, sono stati colonizzati.

Ma non è sufficiente porre fine a tali pretese egemoniche. Per esserci una vera svolta andrebbero processati criminali di guerra come Bush padre e figlio, Tony Blair, l’ex vice presidente Usa Dick Cheney, Colin Powell e Madeleine Albright. Quest’ultima ex Segretario di Stato statunitense che alla domanda se ne fosse valsa la pena che 500.000 bambini iracheni fossero lasciati morire per l’embargo, rispose: “Penso che questa sia una scelta molto dura, ma il prezzo, pensiamo che il prezzo ne valga la pena”.

Questi sono solo alcuni nomi dei tanti che per eseguire le volontà dei potentati dell’industria degli armamenti e del petrolio hanno fatto assassinare un subisso di civili e trasformato le vite dei cittadini occidentali in un incubo. Cittadini che vanno informati sulla reale ragione di queste guerre e cioè che siamo succubi di un modello economico insostenibile, impossibile da estendere all’intero pianeta. L’Occidente si deve convertire ad uno stile di vita più sobrio altrimenti la pace sarà solo una chimera.

Non è confortante che nessun leader di partito abbia avuto il coraggio di spiegare agli italiani questa amara verità. Se non si ha questa audacia e visione e si punta solo sulla sicurezza si potrà acciuffare qualche voto in più ma non si risolverà alla radice il problema.

2. Stop al finanziamento e commercio con i terroristi. Occorre smetterla con l’ipocrisia di relazionarsi con Paesi come l’Arabia Saudita, il Qatar e la stessa Turchia che finanziano e commerciano con Daesh. In maniera opinabile si sta infliggendo un duro e sconveniente embargo alla Russia, sarebbe subito da imporlo a questi Paesi. Ma questo punto è molto delicato. La Cia per rovesciare il governo di Assad in Siria ha elargito denaro e armi finite direttamente nelle mani di diversi gruppi estremisti islamici. Senza gli Usa non ci sarebbe stato l’Isis.

3. Le élite occidentali hanno il dovere di trovare una mediazione con le altre élite responsabili: quelle mediorientali. Queste ultime, usando la religione, aizzano fanatici devianti nati in Europa. Controllare le frontiere è auspicabile, chiuderle è inutile tranne se non si vuole usare il terrorismo per portare avanti tesi xenofobe. Il popolo già è stato per troppo tempo tenuto nel buio dell’inconsapevolezza, affermare che non è possibile dialogare con “certa gente” è una menzogna. La Cia e le varie intelligence occidentali da sempre collaborano e finanziano criminali e mercenari della peggiore risma. Si deve ricordare ancora una volta che Saddam, i talebani e Bin Laden sono stati alleati degli Usa? Ora si accordassero, gli concedessero il controllo di parte del loro petrolio ricevendo in cambio il blocco degli attentati. Si tenga sempre presente che anche questa è una guerra tra élite per il controllo di petrolio, gas e droga.

4. Occorre porre fine ad un altro criminale fanatismo: l’austerity che vieta agli Stati d’investire in cultura ed infrastrutture rendendo le periferie vivibili e dando un’opportunità a chi mastica rabbia ogni giorno. Le periferie delle grandi città sono diventate un incubo. Tassi di disoccupazione che raggiungono il 60%, a milioni di giovani è rubata la speranza di dare un senso alla propria esistenza. Il radicalismo islamico rischia di sostituire la droga come via di fuga da una realtà insostenibile. La violenza capitalista di dividere la società in pochi ricchi e tanti poveri è un’altra causa dell’emergenza che stiamo vivendo. Roberto Saviano ha posto un interrogativo impopolare, ma determinante: “Come abbiamo accolto? Abbiamo accolto ghettizzando, non includendo”.

In risposta al mio precedente post, molti di voi hanno obiettato che siamo sotto attacco proprio perché abbiamo accolto,…

Pubblicato da Roberto Saviano su Giovedì 24 marzo 2016

Saviano per pronunciare verità scomode, vive da anni in prima persona quell’angoscia e quel senso di frustrazione nell’essere relegato in una prigione invisibile. Una sensazione che ora molti cittadini (compreso i biliosi di professione che lo denigrano alle spalle) percepiscono indirettamente quando si accingono a salire in aereo o metropolitana.

5. Investire in sicurezza. Preparare i tanti agenti che fino a ieri si occupavano di criminalità comune. La sicurezza in Belgio è stata dilettantesca. Occorre coordinamento e vera collaborazione, in Europa si è uniti solo su una moneta che in realtà divide il continente tra sfruttati e sfruttatori.

Ci attende una grande sfida. Serve un colpo d’ali che ci faccia volare alto e ci liberi dal solito schema dell’occhio per occhio. L’umanità è già stata per troppo tempo al buio.