Centinaia di milioni di indiani si sono riuniti per festeggiare l’Holi Festival, la tradizionale festa indù dei colori e dell’amore che segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Celebrato soprattutto in India centro-settentrionale e Nepal, il festival dura diversi giorni, durante i quali giganteschi falò, canti, balli ma soprattutto colori invadono le strade. L’evento è conosciuto infatti anche come Festa del colori, e durante le celebrazioni è tradizione lanciare “bombe d’acqua con polveri colorate e profumate” chiamate gulal, contro persone e animali, trasformando le città indiane in degli arcobaleni viventi.

Il festival trae origine dalla mitologia induista: la leggenda di Krishna e Radha narra che il dio supremo, geloso della bellezza e del candore della pelle dell’amata, un giorno le dipinse la faccia con dei colori. Per questo motivo l’Holi è anche la festa degli innamorati che si colorano il viso a vicenda in segno di affetto. Un carnevale di colori durante il quale crollano gli status sociali e in cui tutti, anche le autorità e i membri del governo si lasciano travolgere dai festeggiamenti.