Abdelhamid Abaaoud, considerato la mente della strage di Parigi, e Abdeslam Salah, sospettato di essere l’ottavo componente del commando, non sono tra i fermati nel raid a Saint Denis. Il procuratore di Parigi François Molins parla del blitz avvenuto all’alba nella banlieue “di frontiera” a nord est della capitale francese, dove sono state uccise tre persone e 8 – sette uomini e una donna – sono state fermate. Ma secondo il Washington Post Abaaoud, considerato la mente delle stragi è morto durante il raid e la conferma, prosegue il quotidiano, arriva dall’analisi del Dna. Gli agenti – che nel raid hanno sparato 5mila colpi – erano arrivati nel covo dei terroristi grazie a un cellulare dei kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan.

Nel corso del blitz Hasna Aitboulahcen, 26 anni, cugina Abaaoud, si è fatta esplodere: è la prima donna kamikaze d’Europa. Gli investigatori la intercettavano da tempo. Non era mai stata in Siria, ma aveva dato disponibilità a compiere attentati in Francia. Secondo la polizia, i militanti che si nascondevano nel sobborgo della capitale stavano pianificando di attaccare il quartiere d’affari della Defense e l’aeroporto Charles De Gaulle.

Il luogo del blitz – nel centro della cittadina, che conta 100mila abitanti – sorge a 800 metri dallo Stade de France: venerdì sera, attorno all’impianto – nel quale si giocava l’amichevole Francia-Germania – si sono fatti esplodere tre kamikaze, provocando la morte di un passante. Ancora in fuga il presunto terrorista Salah Abdeslam, fratello di Brahim, che si è fatto esplodere il 13 novembre. Secondo Le Figaro, i due fratelli sarebbero stati interrogati e poi rilasciati dalla polizia belga prima degli attacchi. E Salah, a febbraio, era stato fermato anche dalla polizia olandese per un controllo, lungo la A27, in direzione Belgio, a bordo di un’auto con altre due persone. All’uomo era stata fatta una multa di 70 euro per possesso di droghe leggere ed era stato lasciato andare, secondo quanto riporta il quotidiano olandese De Telegraaf.

Isis: “Uccisi due ostaggi” – Intanto l’Isis sul nuovo numero della rivista Dabiq – la stessa sulla quale Abaaoud raccontava di come aveva beffato polizia e controlli in Europa – annuncia di avere ucciso due suoi prigionieri, un cinese e un norvegese. Entrambi a settembre erano stati messi ‘in vendita’ su Internet. L’ostaggio norvegese aveva 48 anni e si chiamava Ole-Johan Grimsgaard-Ofstad: era stato rapito a gennaio in Siria poco dopo il suo ingresso nel paese. L’ostaggio cinese si chiama Fan Jinghui ed era un consulente di 50 anni. Compare anche una foto di Cesare Tavella, l’italiano ucciso da Daesh a Dacca in Bangladesh lo scorso 28 settembre. La sua morte era già stata rivendicata dal Califfato.

Il giornale, poi, celebra e rivendica gli attacchi di Parigi col titolo ‘Solo terrore‘. In copertina, una foto dei vigili del fuoco sul luogo degli attentati e un cadavere coperto da un lenzuolo. Nello stesso numero anche la foto dell’ordigno che Daesh avrebbe fatto esplodere sull’aereo russo nel Sinai. Apparentemente era in una lattina di Schweppes, di modello “Gold” all’ananas (pineapple). Nella foto del giornale che la ritrae si vedono anche due piccoli congegni. “Otto soldati del Califfato – si legge – hanno effettuato un’operazione nel cuore crociato francese. L’operazione si è svolta in molteplici attacchi simultanei con cinture esplosive e fucili d’assalto su vari obiettivi, tra cui lo stadio Stade de France dove il presidente crociato Francois Hollande assisteva a una partita di calcio e contro il teatro Bataclan dove centinaia di apostati francesi erano riuniti per un concerto di musica”. “Gli attacchi, che comprendevano anche altri obiettivi attorno a Parigi, sono riusciti a uccidere centinaia di crociati ferendone ancora di più – prosegue l’articolo – Avendo scioccato il mondo, lo Stato Islamico ricorda alle nazioni degli infedeli che continuerà a restare saldo di fronte alle loro aggressioni e rivendicherà con il fuoco e il sangue l’onore del profeta e i molti morti e feriti dagli attacchi e dai raid dei crociati nelle terre dei musulmani”.

Il blitz a Saint Denis – Alle 4.20 del mattino, quando è iniziata l’irruzione della polizia – intervenuta con uno schieramento impressionante di uomini e mezzi – una donna kamikaze – Hasna, cugina di Abaaoud – ha azionato la propria cintura esplosiva e si è fatta esplodere, secondo la ricostruzione della procura. Due le esplosioni avvertite distintamente attorno alle 7.30. Almeno un altro terrorista sarebbe stato ucciso. Poi la reazione degli occupanti degli appartamenti, che per il loro numero (almeno 8) ha sorpreso le teste di cuoio e cinque agenti sono rimasti feriti. Durante le concitate fasi del blitz si era diffusa la notizia che fosse morto un passante.

I fermati sono sette, 3 “terroristi” e 4 sospetti. Due di loro sono ricoverati a Bobigny. Non se ne conoscono i nomi, quello che è certo è che Abaaoud non è fra loro, come ha confermato in serata il procuratore francese. Fino alle 14.30 Saint-Denis – tappa inevitabile per chi al mattino raggiunge Parigi per arrivare al lavoro o a scuola dalla banlieue nord e strada obbligata per raggiungere la capitale dall’aeroporto Charles de Gaulle – è stata completamente isolata. A mettere i poliziotti sulle tracce dei fuggiaschi, che tutte le informazioni fino a ieri sera davano in Belgio, è stato un sms sul cellulare buttato in un cestino davanti al Bataclan prima della strage. Il testo: “Siamo partiti, si comincia”. Il procuratore di Parigi ha spiegato che l’identità di due kamikaze che hanno colpito venerdì resta in corso di verifica. Uno ha agito alla sala concerti, l’altro allo Stade de France. Vicino a tre cadaveri ritrovati fuori dallo stadio sono stati trovati bulloni e altri oggetti, destinati ad aumentare la potenza delle esplosioni.

Voli Air France dirottati – La psicosi terrorismo attanaglia il Paese e si riverbera anche oltreoceano. Due voli Air France diretti a Parigi dagli Stati Uniti sono stati dirottati questa notte a causa di un allarme bomba scattato dopo una telefonata anonima. Lo ha riferito la Federal Aviation Administration. I passeggeri e l’equipaggio sono stati evacuati dopo l’atterraggio e sono al sicuro. Gli aerei, un Airbus 380 partito da Los Angeles con 497 persone a bordo e un Boeing 777 partito dall’aeroporto di Washington, a Dulles, sono stati fatti atterrare rispettivamente a Salt Lake (Utah) e a Halifax, nella Nuova Scozia canadeseAir France ha confermato in un tweet che due voli hanno ricevuto ”minacce anonime poco dopo il decollo. Come misura preventiva e per rendere possibili tutti i necessari controlli di sicurezza, Air France ha deciso di richiedere che gli aerei fossero fatti atterrare”, ma sui velivoli non sono stati trovati esplosivi.

L’intervista alla madre di Bilal Hafdi – Intanto proseguono le indagini sugli attentati di Parigi. Bilal Hafdi, 20 anni, uno dei kamikaze del commando dello stadio, fattosi esplodere sabato sera in una stradina semideserta poco distante, era partito per la Siria il 15 febbraio, col pretesto di andare a fare visita alla tomba del padre in Marocco. Lo ha detto la madre Fatima al quotidiano belga La libre. Prima di partire aveva detto al fratello: “Non c’è posto per me in questo Paese”.

Hafdi, che studiava per diventare elettricista all’Istituto Annessens Funck, era il figlio minore di due fratelli e una sorella. Di nazionalità francese, viveva nell’area di Bruxelles da molti anni. L’8 marzo la polizia aveva fatto irruzione nella casa di famiglia per una perquisizione, perché Hafdi era stato iscritto nella lista dei combattenti partiti per la Siria. Uno dei suoi vecchi professori lo descrive come uno studente politicizzato, che si era radicalizzato in pochi mesi: “Dopo gli attacchi a Charlie Hebdo c’è stata una lezione in cui Hafdi aveva monopolizzato la parola. Difendeva gli attacchi, diceva che era l’ora di dire basta agli insulti alla religione”.

DIRETTA – ORA PER ORA

Ore 21.03 – Professore di scuola ebraica accoltellato a Marsiglia
Un insegnante di una scuola ebraica di Marsiglia è stato accoltellato da tre uomini che hanno affermato di essere “membri dell’Isis”. La notizia è stata diffusa dalla polizia, secondo cui uno dei tre aggressori (tutti fuggiti all’arrivo degli agenti) “aveva una maglietta” dello Stato Islamico.

Ore 20.30 – “Rafforzata sicurezza in Italia per allarme attentati”
Ulteriormente rafforzata la sicurezza in Italia per un’allerta attentati in base a informazioni che fanno riferimento a possibili attacchi ai principali luoghi di culto e aggregazione.

Ore 20.11 – Assad al Tg1: “Parigi, un crimine orribile”
“Si tratta di un crimine orribile, noi in Siria sappiamo cosa vuol dire perdere una persona cara: ne soffriamo da 5 anni”. Così il presidente siriano Bashar al Assad in un’intervista al Tg1 a proposito degli attentati a Parigi.

Ore 19.51 – Procuratore di Parigi: “Otto arresti nel blitz di oggi”

Ore 19.41 – Blitz di Saint Denis, “sparati 5mila colpi”
Nel corso del raid a Saint Denis la polizia ha sparato “5mila colpi”: lo ha riferito il procuratore di Parigi, Francois Molins. La “porta blindata dell’appartamento ha permesso ai terroristi di reagire alle forze dell’ordine”, ha aggiunto, precisando che ci “è voluta un’ora” per abbatterla.

Ore 19.24 – Washington Post: “Ucciso Abdelhamid Abaaoud”
Due alti funzionari dell’intelligence europea hanno riferito al Washington Post che Abdelhamid Abaaoud, ritenuto la mente degli attacchi di Parigi, sarebbe stato ucciso nel blitz di stamane a Saint Denis. La conferma sarebbe arrivata tramite analisi del Dna

Ore 19.05 – 007 italiani hanno individuato Jihadi John un anno fa
Sono stati gli uomini dell’intelligence italiana, circa un anno fa, ad individuare il luogo in Siria dove si nascondeva Jihadi John. E’ questa la ‘collaborazione’ fornita dall’Italia nella caccia al boia dell’Isis da parte dei servizi alleati, di cui ha parlato il premier Matteo Renzi. Jihadi John, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari qualificate, sarebbe stato rintracciato grazie alla rete informativa costruita dai nostri 007 nel territorio in cui si muove lo Stato islamico. Nessun ruolo, invece, avrebbero avuto i nostri servizi nel raid di qualche giorno fa in cui il boia dell’Is sarebbe stato colpito.

Ore 18.58 – Terzo uomo morto nel raid di stamattina
Un terzo corpo è stato trovato fra le macerie dell’appartamento di Saint-Denis contro il quale si è scatenato stamattina il blitz delle forze speciali francesi. Ne hanno dato notizia fonti di polizia. In totale, il bilancio dell’operazione è di 3 morti e 7 fermi.

Ore 18.33 – Analisi Dna su resti a Saint Denis
Gli investigatori francesi stanno conducendo test del Dna sui resti umani ritrovati nelle macerie dell’appartamento di Saint-Denis – dove alle prime luci del mattino è stato effettuato il raid da parte delle forze dell’ordine e dove una donna si è fatta esplodere – per stabilire se si tratti del cadavere di Abdelhamid Abaaoud.

Ore 18.28 – La donna kamikaze era intercettata: disponibile a fare attentati in Francia
Hasna Aitboulahcen, 26 anni, la kamikaze francese che si è fatta esplodere durante il blitz della polizia a Saint-Denis e cugina di Abdelhamid Abaaoud (ritenuto la ‘mentè degli attacchi di Parigi) era oggetto di intercettazioni, ed è proprio grazie a queste che gli inquirenti sono riusciti ad individuarla e a condurre l’operazione che ha portato oggi all’arresto di sette persone. Lo scrive l’on-line di iTele. Non era mai stata in Siria – riferisce l’online – ma si era offerta per fare degli attentati in Francia.

Ore 17.49 – Evacuata cattedrale di Strasburgo per pacco sospetto

Ore 17.21 – Mohamed Abdeslam, fratello del ricercato Salah, accende candele durante la veglia a Molenbeek. Presenti 2500 persone

Ore 17.17 – Isis minaccia: “Bandiera del Califfato su Istanbul e Roma” “Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano”. E’ la minaccia dell’Isis contenuta nell’ultimo numero del loro magazine, Dabiq.

Ore 16.47 – Renzi: “Stesso grado di rischio per tutti i Paesi Ue”

Ore 16.14 – L’Isis ha annunciato di aver ucciso due suoi prigionieri, un norvegese ed un cinese

Ore 15.33 – Diramato bollettino in tutta Europa: ci cerca Citroen Xsara
Le autorità francesi hanno diramato un bollettino in tutta Europa per segnalare una Citroen Xsara che potrebbe essere l’auto utilizzata per fuggire da Salah Abdeslam, uno dei ricercati per gli attacchi di Parigi. Lo riferisce un funzionario della sicurezza spagnola, secondo cui l’avviso è stato inviato alle autorità di tutta Europa. Le autorità spagnole hanno trasmesso l’avviso alla polizia di frontiera della Catalogna. Il bollettino, con la descrizione della vettura, è stato pubblicato anche da El Espanol on line.

Ore 15.03 – Londra, evacuata a Londra la stazione della metropolitana Tooting Broadway
La polizia ha evacuato la stazione Northern Line della metropolitana di Londra per allarme sicurezza. Lo riporta il Sun spiegando che è stato bloccato l’accesso ai treni. Secondo alcuni testimoni, l’uomo agitava delle forbici. La stazione è stata chiusa temporaneamente e il presunto squilibrato è ricercato.

Ore 14.15 – Due degli arrestati ricoverati a Bobigny

Ore 14.13 – Re giordano Abdallah: “100mila musulmani uccisi da Isis”

Ore 13.57 – Evacuato terminal a Copenhagen, pacco sospetto
Il terminal principale dell’aeroporto di Copenhagen è stato evacuato per una borsa sospetta. Esperti artificieri, polizia e pompieri stanno compiendo accertamenti nell’aeroporto e fuori dall’edificio.

Ore 13.16 – Hollande: “Siamo in guerra contro il terrorismo. Isis vuole attaccare l’idea stessa della Francia”
“Siamo in guerra contro il terrorismo che ha deciso di dichiararci guerra”. Così il presidente Hollande. Daesh (Isis) dispone di un esercito, di risorse finanziarie, occupa uno stato e ha complici e “vuole attaccare l’idea stessa della Francia”, aggiunge Hollande.

Ore 12.59 – Sindaco di Parigi Anne Hidalgo: “Città soffre, ma resta in piedi”

Ore 12.30 – Procuratore: “Non sappiamo se Abaaoud è tra le vittime”
“Non possiamo rivelare ancora l’identità delle persone presenti nell’appartamento, solo dopo gli esami saremo in grado di farlo. Non è ancora chiaro se Abdelhamid Abaaoud fosse nel covo e se sia tra le vittime o gli arrestati”. Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi.

Ore 12.27 – Cazeneuve: “Inchiesta su attacchi ha portato a questo covo”
“L’inchiesta partita dopo gli attacchi di Parigi ha condotto a questo appartamento di Saint Denis, grazie alle informazioni raccolte dai telefoni trovati e dalla sorveglianza abbiamo pensato che Abbaoud fosse dentro la casa”, ha detto il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve intervenuto sul luogo del blitz.

Ore 12.17 – Media belgi: “Abaaoud è morto”
Abdelhamid Abaaoud, la mente delle stragi di Parigi, sarebbe morto durante il blitz di Saint- Denis. Lo scrive il giornale belga Derniere Heure sul suo sito in base a “informazioni esclusive” in suo possesso.

Ore 12.03 – Saint-Denis, polizia fa irruzione in una chiesa
Gli agenti dei servizi di sicurezza francesi hanno sfondato a colpi di ascia il portone di una chiesa, l’Eglise Neuve di Saint-Denis, che sorge proprio accanto al covo dei terroristi neutralizzati nel blitz di stamattina. La polizia sta setacciando tutte le abitazioni e i locali dei dintorni per mettere in sicurezza il quartiere prima di dichiarare concluse le operazioni.

Ore 11.59 – Parigi, falso allarme ai magazzini Lafayette

Ore 11.33 – “Finito il blitz a Saint-Denis”
L’assalto al covo dei terroristi a Saint-Denis cominciato alle 4:20 di questa mattina si è concluso, ha annunciato la polizia. Le operazioni di ripristino della sicurezza nel perimetro di intervento sono ancora in corso.

11.19 – Polizia scorta famiglie fuori dal palazzo
La polizia sta scortando alcune persone fuori dal palazzo nel quale si sarebbe asserragliato Abaaoud. Fino ad ora sono stati scortati fuori dal perimetro blindato dalla polizia una famiglia con un bambino ed una donna.

Ore 11.03 – “Sette fermati: 3 terroristi e 4 sospetti”
Sono sette i fermati nel blitz della polizia a Saint-Denis scattato ormai più di sei ore fa. Secondo le informazioni raccolte sul posto, si tratta di tre terroristi e quattro “sospetti”.

Ore 10.48 – “Progettavano attentato a La Defense e all’aeroporto di Roissy Charles de Gaulle”
I terroristi obiettivo dell’incursione della polizia a Saint-Denis progettavano un attentato alla Defense, il quartiere degli affari alle porte di Parigi e all’aeroporto di Roissy Charles de Gaulle. Lo dice una fonte dell’inchiesta. L’informazione proverrebbe dagli ultimi sms trovati sul cellulare di uno dei terroristi fuori dal teatro Bataclan.

Ore 10.27 – Fonti polizia a Le Monde: “Ucciso secondo terrorista”
Una seconda persona, forse un sospetto, è stata uccisa durante il blitz. Lo conferma una fonte della polizia al quotidiano Le Monde.

Ore 10.20 – Cazeneuve: “Nessun sospetto in fuga”
“Nessun sospetto è in fuga”. Ad assicurarlo è stato oggi il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve, parlando con i giornalisti del blitz lanciato a Saint-Denis.

Ore 10.09 – Tutto bloccato a Saint-Denis, città paralizzata
E’ tutto bloccato a Saint-Denis dove è ancora in corso il blitz delle teste di cuoio francesi. Esercito e polizia hanno chiuso le strade della città e l’ultimo punto raggiungibile è la piazza del municipio.

Ore 9.52 – Abaaoud forse asserragliato nell’appartamento
La “mente” degli attentati di Parigi, Abdelhamid Abaaoud, non è tra i cinque fermati dalla polizia nel blitz di Saint-Denis. Lo rendono noto le forze dell’ordine, lo confermano fonti giudiziarie.
Il mandante degli attentati potrebbe essere ancora asserragliato nella casa assediata.

Ore 9.24 – Belgio sulle tracce del terrorista che ha costruito gli esplosivi
Le autorità belghe sono sulle tracce di un sospetto terrorista che ha realizzato le cinture esplosive usate dagli attentatori negli attacchi di Parigi. Lo hanno riportato i giornali del gruppo editoriale Mediahuis. Si tratta di un uomo identificato come Mohamed K, nato nelle Antille e vissuto a Roubaix, nel nord della Francia. La polizia francese ha inviato un mandato d’arresto ai colleghi del Belgio, descritta come estremamente pericoloso a causa della sua conoscenza di esplosivi e sistemi di detonazione. Le autorità belghe sospettano sia stato in contatto durante e dopo gli attacchi con Salah Abdeslam, il ricercato per gli attacchi.

Ore 9.10 – Posti di blocco sulle strade verso Parigi
Ora l’allarme si sposta verso Parigi. Ogni auto diretta verso il centro della città viene fermata e controllata da numerosi posti di blocco. I passeggeri e guidatori vengono invitati da poliziotti armati di mitra a scendere e ad aprire il bagagliaio della loro auto uno ad uno il che sta causando lunghissime file sulle vie d’accesso alla capitale.