Sospensione a tempo indeterminato da tutte le gare di atletica internazionali, con effetto immediato. Venerdì 13, la Iaaf,  la Federazione internazionale di Atletica, ha approvato all’unanimità la pena nei confronti degli atleti russi, dopo lo scandalo sul doping di Stato. Ventidue i voti a favore del provvedimento e un solo voto contrario, mentre il rappresentante della Russia, Michal Butov non ha votato.

Una decisione presa quasi all’unanimità, che emargina Mosca da tutte le competizioni internazionali, includendo, eventualmente, i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del prossimo anno. A rendere la sanzione ancora più pesante, la scelta di levare al Paese il diritto di ospitare il Campionato del mondo di marcia, previsto per il maggio prossimo a Cheboksary, insieme ai Campionati del Mondo Junior di Kazan 2016.

La sospensione, hanno fatto sapere dalla Iaaf, riguarda anche i collaboratori e potrebbe diventare in un futuro definitiva. Il Presidente dell’Associazione Sebastian Coe ha definito la decisione “la più difficile che potevamo (prendere) a questo punto” aggiungendo che “l’intero sistema ha ceduto. Non solo in Russia, ma in tutto il mondo”. La situazione messa in luce dalla Wada è “un campanello d’allarme imbarazzante e chiaramente chiunque cercherà di barare a qualsiasi livello, non sarà tollerato“.

“Una decisione prevedibile e comprensibile” secondo il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko che ha annunciato che nel giro di due o tre mesi il ministero svilupperà una “road map comune” e che “l’atletica continuerà il proprio sviluppo”. Per il presidente della Federazione russa di atletica, Vadim Zelichenok, si tratta invece di una”una decisione troppo severa” ma promette: “Faremo di tutto per porre rimedio alla situazione”.

Nel frattempo, il comitato Olimpico russo ha fatto sapere di essere “pronto a prendere l’iniziativa per riformare la Federazione e portarla in linea con i requisiti della legislazione Iaaf e delle norme antidoping”. Un tentativo di non compromettere in maniera definitiva la partecipazione di Mosca alle Olimpiadi di Rio ed evitare che la sospensione diventi completa.