Quel diavolaccio di Davide Maggio, noto blogger televisivo che sul suo sito omonimo racconta ormai da anni le alterne vicende della tv italiana, ha deciso di cominciare la settimana sparigliando le carte. Lo ha fatto attraverso la firma di Mattia Buonocore, il più apprezzato tra i suoi collaboratori, che ha aggirato senza troppi scrupoli l’embargo sull’Auditel deciso solo qualche giorno fa per porre rimedio alle presunte stranezze del metodo di raccolta dei dati sugli ascolti tv.

E allora, fingendo di aver sentito il parere di un “veggente” (evidentemente la gola profonda che dagli uffici di qualche canale tv ha passato le informazioni), Buonocore ci racconta come sarebbe andata la domenica televisiva.
Secondo DavideMaggio.it, la sfida del prime time sarebbe stata vinta dalla fiction di RaiUno Provaci ancora Prof con Veronica Pivetti (20% di share) contro Il Segreto che, su Canale5, si sarebbe fermato tra il 14 e il 15%.
Crollo, sempre secondo le indiscrezioni dell’oracolo consultato da Buonocore, per OpenSpace, il social talk condotto da Nadia Toffa su Italia1, fermo al 4%.

Ancora più interessanti sarebbero i dati del pomeriggio, con L’Arena di Massimo Giletti che, comme d’habitude, avrebbe asfaltato Domenica Live di Barbara D’Urso (20% e 14% per le due parti del programma di RaiUno, 9 e 10% per quello di Canale5). La sorpresa vera, però, sarebbe stata la sfida successiva, quella tra Nostra Signora delle Faccette e la Domenica In di Paola Perego e Salvo Sottile. Ebbene, il programma della signora Presta avrebbe sorpassato quello di Carmelita con il 14% e 2,2 milioni di spettatori, con Domenica Live ferma, nelle quattro parti in cui è divisa, al 10%, 11,6%, 11,8% e 10% (con lo speciale Grande Fratello).

Lo stop alla diffusione dei dati Auditel, dunque, favorirebbe solo una persona, la stessa Barbara D’Urso, che riuscirebbe così a tenere segreti (ma nemmeno tanto, a quanto pare) risultati deludenti e sorpassi inattesi.

Fin qui i dati che Mattia Buonocore ha pubblicato su DavideMaggio.it. A quanto pare la fonte è attendibile, ma forse non avremo mai la conferma della veridicità di questi risultati. Sui social, soprattutto tra i pochi ma agguerritissimi appassionati del settore, intanto è partito il dibattito sull’opportunità o meno di violare l’embargo. Ma in fondo è quello che fanno da sempre anche i siti politici quando i sondaggi elettorali sono vietati, inventandosi improbabili corse di cavalli e gran premi automobilistici per camuffare alla bell’e meglio i dati che non potrebbero pubblicare.

Piuttosto, la vera questione è un’altra: i dati raccolti dall’Auditel, visti i tanti dubbi sul metodo utilizzato e sulle famiglie-campione, sono ancora attendibili?