In Norvegia costa un occhio della testa, in Uruguay dopo la legalizzazione delle droghe leggere voluta dal presidente José Mujica quasi te la tirano dietro. Questi i risultati della classifica dei prezzi di vendita ‘al dettaglio’ della marijuana riportate dal sito web ATTN. Cifre calcolate sia dai dati provenienti dal rapporto annuale 2014 dell’UNODC,  l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, sia dalle segnalazioni di un sito web generato direttamente dalle opinioni degli utenti come Price Of Weed. Così se la piantina di cannabis può crescere un po’ ovunque, rendendola accessibile pressoché a tutta la popolazione mondiale – secondo l’UNODC ci sono più di 177 milioni di consumatori di cannabis – la variazione di prezzo si modifica spesso a seconda dell’avanzamento o meno del processo di legalizzazione delle droghe leggere nei differenti paesi.

Caso più emblematico di altri, dovuto proprio alla legislazione favorevole a macchia di leopardo, sono gli Stati Uniti che con il suo mix di marijuana legale, marijuana medica e gli stati in cui vige un divieto assoluto si va dai negozi del Colorado con 17 dollari al grammo, ai 10 dollari nei dispensari medici della California, mentre il mercato nero, sempre nella costa ovest arriva anche a 9 dollari al grammo. Sulla costa Est alcune segnalazioni su Price of Weed arrivano anche a 7 dollari il grammo nella città di New York. I risultati globali riservano comunque diverse sorprese. A partire dal primo posto assoluto, dove un grammo di marijuana costa di più al mondo, che spetta alla Norvegia con 21 dollari al grammo. Tra i fiordi nordici, oltretutto,  chi viene trovato in possesso di oltre 15 grammi di erba può andare incontro a pene molto severe di detenzione. Farsi una canna costa molto anche in Estonia – 20.31 dollari al grammo –  dove di recente è entrata in vigore una norma che punisce con 5 anni di reclusione chi viene trovato in possesso di più di 7,5 grammi di erba in tasca o in casa. Al terzo posto tra i paesi più cari c’è la Finlandia (19,12 dollari al gr.), e al quarto il Giappone (15,67 dollari al gr.) dove di recente il governo ha consentito l’uso di olio di cannabis per ragioni mediche. Al quinto posto, tra i paesi più costosi dove comprare erba c’è la verde Irlanda con 13,45 dollari al grammo. Qui nell’aprile 2015 il nuovo ministro con responsabilità per la strategia anti-droga, il laburista Aodhan Ó Ríordáin, ha annunciato che avrebbe esaminato la prospettiva della depenalizzazione della marijuana, visto che la sostanza è attualmente illegale.

La top five dei paesi dove un grammo di marjia costa meno è vinta dall’Uruguay con un dollaro al grammo come prezzario deciso dal governo. Nel paese sudamericano come normato dalla legge, la cannabis è legale e può essere coltivata fino a sei piante in vaso per singolo consumatore. Ad agosto 2015 sono stati registrati dal governo circa 2.700 coltivatori per uso personale. Al secondo posto con 2,41 dollari al grammo c’è il Brasile: qui la cannabis viene coltivata e ne arriva molta anche dal confinante Uruguay e dal Paraguay. Terzo posto spetta all’India (3,03 al grammo) dove nonostante l’illegalità, la piantina è considerata ‘sacra’ e fumata da diversi gruppi religiosi durante le loro funzioni. Quarto posto all’Afghanistan (4,35), il più grande produttore mondiale di oppio e di cannabis al mondo, secondo l’UNODC. Gli agricoltori afgani sfornano attualmente dalle 1.500 e 3.500 tonnellate all’anno trasformandola in hashish. Quinto posto, infine, spetta al Sud Africa con 4,45 dollari al grammo. E l’Italia? Non apparendo in nessuna delle due classifiche basta andare a farsi un giro sul sito Price of weed: la media è attorno ai 10 dollari, e si passa dai 6 di Milano ai 15 dollari in Sardegna.