È la “guerra dei mondi”, quella che è in corso tra Sky e Mediaset. Al centro di tutto, come spesso accade in Italia, il calcio. Mediaset da mesi ammorba i telespettori con il ripetitivo messaggio sulla Champions League in esclusiva su Premium, ricordando a tutti noi che le partite della competizione per club più importante d’Europa “non sarà visibile sulla tv satellitare”. Sky risponde come può, punta sui campionati stranieri, sulla Serie B in esclusiva e rilancia con l’intrattenimento. Schermaglie tra competitors, diranno i nostri piccoli lettori. Sì, ma fino a un certo punto. Perché la guerra un tempo fredda adesso è guerreggiata anzichenò. Basti pensare che alla mezzanotte di oggi, i tre canali generalisti del Biscione (Canale5, Italia1 e Rete4) spariranno dal decoder Sky. I canali 104, 105 e 106, dunque, verranno riassegnati, per sopperire al segnale criptato deciso da Cologno, che in cambio della sua presenza aveva chiesto un sacco di soldi. Sky ha detto “No, grazie. Si accomodino pure alla porte”, e a Mediaset non è sembrato vero poter salutare l’odiatissimo avversario. È uno sfregio evidente, ma dalle parti di Sky fanno buon viso a cattivo gioco e assicurano che il forfait dei canali berlusconiani non intaccherà il bouquet di Rupert Murdoch.

E al posto del Segreto, di Striscia e di Del Debbio, cosa ci mettiamo? Sky ha già pronto il contrattacco: il canale 105 ospiterà SkyUno (fino a oggi sul 108), cioè il canale che trasmette il meglio dell’intrattenimento della pay tv satellitare (MasterChef, Xfactor, Italia’s Got Talent). Sul 106, per adesso arrivano le repliche del canale Fox, con la promessa di trasformare presto la frequenza in un best of dei prodotti originali e delle serie in onda adesso su Fox e FoxLife (a cominciare da Il Contadino cerca Moglie condotto da Simona Ventura). E sul 104? Fino a poche ore fa si dava per certo lo sbarco di Rai4, ma nelle ultime ore SkyTg24 ha annunciato “sorprese”. Canale5, Italia1 e Rete4, però, resteranno ancora disponibili usando la digital key, ai canali 5004, 5005, 5006 del bouquet Sky.

Il braccio di ferro tra Mediaset e Sky sembra solo agli inizi e rappresenta più di una schermaglia tra concorrenti. In ballo c’è il futuro della televisione in Italia, visto che la corazzata di Murdoch recentemente è sbarcata persino sul canale 8 del digitale terrestre, con l’acquisto di Mtv, ed è pronta a sferrare l’attacco decisivo alla tv generalista. In tutto questo marasma di interessi economici, la Rai non può permettersi di restare fuori dalla partita. Ovviamente è defilata, per motivi di opportunità, perché è una tv pubblica e perché gli equilibri a viale Mazzini si stanno ancora riassestando dopo il regime change renziano. Ma Maggioni e Campo Dall’Orto promettono battaglia, con il direttore generale che ha già promesso una Rai pop. Che è un po’ come voler aprire una discoteca nella tomba di Tutankhamon, ma buona fortuna comunque.

E mentre il vecchio e il (relativamente) nuovo si danno battaglia, sta per sbarcare anche in Italia il nuovissimo, cioè Netflix. Potenzialmente potrebbe sconquassare il sistema, ma sono troppi i punti interrogativi, a cominciare dalla lentezza della connessione internet nel nostro paese. Nel frattempo, Mediaset e Sky se le danno di santa ragione e la Rai sta alla finestra (sperando che non ci si butti).