arisa675È bastato postare alcune foto del nuovo taglio di capelli sul proprio profilo Instagram per scatenare i cosiddetti haters. Stiamo parlando di Arisa, la quale non più tardi di qualche giorno fa rispondeva senza mezzi termini agli attacchi sul proprio profilo Facebook.

Non è ovviamente un caso isolato, un paio di mesi fa, Fiorello, assumeva posizioni piuttosto nette sul potere della Rete, prendendone le distanze. Che dire poi di Enrico Ruggeri? Lo spot in cui canta Le stelle sono tante, milioni di milioni gli è costato caro, secondo taluni, per essersi malamente svenduto.

Gli haters, sempre loro, continuano a distinguersi anche in questi giorni; l’obiettivo? La giovane Aurora Ramazzotti colpevole di essere stata selezionata da Sky per curare la striscia quotidiana della prossima edizione di XFactor, soltanto perché figlia d’arte.

Una domanda: Chi sono, gli haters? Di chi e di cosa stiamo parlando? Sebbene abbiano nel tempo conquistato una discreta popolarità, non tutti ne conoscono ‘il tratto’. Il termine, in italiano, si traduce in ‘quelli che odiano‘: sono tanti e trovano la massima esposizione sul web criticando e, nella peggiore delle ipotesi, disprezzando persone e/o concetti a prescindere. Non c’è molto da stare allegri dunque, anche perché in linea di massima i motori di tali azioni sono regolati da sentimenti non particolarmente edificanti come invidia e gelosia. Sebbene poi, occorra fare qualche distinzione; sarebbe, infatti, riduttivo definirli degli esseri semplicemente gelosi; l’ostilità che ne governa le azioni è alimentata dalla consapevolezza di sentirsi superiori alla persona presa di mira.

Ora, messe a fuoco le ‘linee guida’, pensare di trasformarsi “in quattro e quattr’otto” in un hater provetto non è cosa facile! Per guadagnarsi l’investitura, occorre applicarsi, perseverare e offrire soprattutto un campionario di azioni strutturate al punto tale da poter qui stilare un paradossale “benchmark di riferimento”.

Come detto, invidia e gelosia “elevano” ma il distintivo lo otterrete soltanto se:

1) attaccherete dimostrando di essere lucidi, allo stesso tempo confusi;

2) producendo livore in dosi massicce;

3) svelando una certa frustrazione da tastiera dovuta a toni marcatamente forzati;

4) rompendo “i cosiddetti”;

5) offrendo una più che discreta padronanza della lingua italiana.

Un hater che si rispetti dovrebbe saper offendere con stile e avere nel proprio arsenale il dizionario in canna, al fine di evitare – com’è invece sovente riscontrabile – interventi sgrammaticati e privi di particolare sagacia.

Un’altra domanda sorge spontanea: tali figure, potrebbero essere perseguibili in termini legali? Non si registrano casi di denunce andate in porto (non ho trovato nulla a riguardo). “Il diritto all’odio”, oltre a celarsi dietro nickname fantasiosi, si avvale di un’insondabile libertà di espressione. In Svezia hanno “aperto la caccia” agli haters mediante un programma televisivo: forse un modo come un altro per fare giustizia?

Ma in questo ambito esiste molto altro. Ad esempio un’App da scaricare sul proprio smartphone che aiuta a condividere tutto ciò che si odia: cose, luoghi, persone, idee, eventi personali, non fa differenza. Come scrive Ivan Fulco su Repubblica, l’importante è alimentare l’idiosincrasia sociale, accumulando consensi (o meglio, dissensi) da parte della comunità.

Proviamo a spezzare una lancia in favore della categoria? Più facile probabilmente capire che dietro una critica feroce non sempre si nascondono soggetti simili; nel caso, ad esempio, di Ruggeri, alzi la mano chi non ha gridato allo scandalo sentendolo cantare quel motivetto pubblicitario.

Il solito dj qualunque, ricorda un periodo in cui almeno un paio di haters risultavano affezionati alla sua pagina: sfioravano molto da vicino il benchmark di riferimento sopra addotto, ergo non fu affatto facile gestirli. All’improvviso ci fu però una svolta inattesa: l’odio generato da incessanti litigi, si trasformò sorprendentemente…in “un amore continuo e corrisposto”.

9 canzoni 9 … inattaccabili

Lato A

Beneficio d’Inventario • Enrico Ruggeri

Benvenuti Tra i Rifiuti • Faust’o

Boys and Boys • Ivan Cattaneo

Generazione • Garbo

Lato B

Me! I Diconnect From You • Gary Numan

Ladyshave • Fad Gadget

Performance • Tones on Tail

Gathering Dust • Modern English

Chinese Black • The Neon Judgement