Almeno 60 morti, e oltre 200 feriti a Baghdad. Un camion bomba è esploso in un mercato della capitale dell’Iraq, nel quartiere a maggioranza sciita di Sadr City, e ha fatto una strage. A riferirlo è stata l’emittente al-Arabiya, citando fonti della sicurezza locale. L’attentato è avvenuto poco dopo l’alba nell’affollato mercato di Jameela ed è stato rivendicato dal sedicente Stato islamico (Is). I militanti dell’organizzazione terroristica di solito colpiscono i quartieri sciiti come Sadr City perché hanno l’obiettivo di inviare un messaggio al governo attualmente con il primo ministro, Haider al-Abadi, in mano agli sciiti. Il comunicato è stato diffuso sul web, e in esso, Is dichiara di aver colpito l’esercito e le milizie alleate a Sadr City.

Secondo l’emittente satellitare al-Jazeera, le fonti della polizia locale confermano che hanno perso la vita almeno 52 morti. Il corrispondente nella capitale irachena della tv del Qatar ha definito l’attacco “devastante”, aggiungendo che il numero delle vittime che verranno ritrovate tra le macerie è destinato a salire. Per dei funzionari di polizia iracheni nell’esplosione sono rimaste ferite, invece, almeno 86 persone.

Il primo ministro, al-Abadi, nei giorni scorsi aveva varato un piano di riforme anti-corruzione per fronteggiare il malcontento popolare che in Iraq sta aumentando il clima di tensione. Il leader aveva anche sostituito il segretario generale del Consiglio dei ministri, Hamid Khalaf Ahmed, che viene considerato un fedelissimo dell’ex premier Nuri al-Maliki. E parte del Paese resta nelle mani del sedicente Stato islamico.

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