Ricchissima come sempre, la sezione autonoma Venice Days – Giornate degli Autori ha presentato oggi alla stampa la sua 12ma edizione, che si terrà nel quadro della 72ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (2-12 settembre). Undici i film in concorso, tantissimi gli eventi speciali come diversificata e cospicua la presenza italiana con 3 titoli concorrenti e 5 fuori concorso. E’ lo stesso delegato generale Giorgio Gosetti ad aver definito l’appuntamento del 2015 quale “il più vario, imprevedibile, internazionale ed insieme italiano della sua storia”, iniziato appunto nel 2004 per volere dell’Associazione nazionale autori cinetelevisivi (ANAC) e dei 100Autori.

Otto, dunque, i portabandiera tricolori che, partendo dai film in concorso, vedono impegnati Ascanio Celestini con Viva la sposa interpretato dall’artista stesso accanto ad Alba Rohrwacher, Vincenzo Marra con il suo quinto film di finzione intitolato La prima luce, interpretato da Riccardo Scamarcio e l’esordiente Carlo Lavagna con Arianna. Fuori concorso, invece, saranno proiettati il collettivo Milano 2015 di Elio, Roberto Bolle, Silvio Soldini, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi e Giorgio Diritti, il film d’animazione Bangland dell’esordiente Lorenzo Berghella, il doc Harry’s Bar di Carlotta Cerquetti, il ritratto della festa-spettacolo Odin Teatret di Eugenio Barba dal titolo Il paese dove gli alberi volano. Eugenio Barba e i giorni dell’Odin per la regia di Davide Barletti e Jacopo Quadri ed infine il doc Viva Ingrid! diretto da Alessandro Rossellini.

Quanto agli sfidanti internazionali dei tre sopracitati, Gosetti ha tenuto a precisare che “quest’anno i film arrivano veramente da ogni continente”. I titoli in corsa per il Venice Days Award (attribuito da 28 giovani da altrettanti paesi europei guidati quest’anno da Laurent Cantet) e il premio del pubblico BNL battono infatti bandiera spagnola (El Desconocido di Dani de la Torre), cilena (La memoria de l’agua di Matias Bize), franco-tunisina (A peine j’ouvre les yeux di Leyla Bouzid), polacca (Klezmer di Piotr Chrzan), indiana (Island City di Ruchika Oberoi), cinese (Underground Fragrance di Pengfei), australo-canadese (Early Winter di Michael Rowe). Nel complesso si tratta di opere prime (7), seconde e terze, solo in alcuni casi come per Vincenzo Marra, di quinte. Nel corso dei Venice Days – Giornate degli Autori sono previsti seminari, tavole rotonde e presentazioni, mentre continua la collaborazione col premio Bookciak, azione! unico riconoscimento nazionale interamente dedicato all’incontro tra cinema e letteratura, con Miu Miu che produce/promuove cortometraggi diretti esclusivamente da registe (quest’anno saranno a cura di Alice Rohrwacher e di Agnes Varda) e con il Premio Lux del Parlamento Europeo che mostrerà alla Villa degli Autori i tre finalisti dell’edizione 2015.