Dopo tanti anni di miglioramento, i dati raccolti nel 2015 sono “allarmanti”: lo dice Assogomma, gruppo di produttori di pneumatici, commentando i dati della campagna Vacanze Sicure 2015. I pneumatici risultati lisci ai controlli della Polizia Stradale erano il 5,6% di quelli controllati, il doppio dell’anno scorso, e nel complesso il 14,5% delle 9.000 auto fermate fra metà maggio e metà giugno presentava problemi relativi alle gomme (lisce, danneggiate, non omologate, non omogenee sull’asse…). Se a questo si sommano le vetture non revisionate (il 7,09%), risulta che una macchina ogni 5 controllate presentava delle “non conformità”. Proiettando i risultati dei controlli su scala nazionale, dice Assogomma, in Italia sarebbero “5 milioni i veicoli non conformi per le sole gomme, 7,5 milioni se si aggiunge la mancanza di revisione”.

I dati Istat sugli incidenti stradali nel 2014 indicano in realtà un leggero calo della mortalità (3.330 vittime contro i 3.385 del 2013). “Ma non sono i dati in cui speravamo, il decremento è molto ridotto rispetto al passato”, dice Giuseppe Bisogno, direttore del servizio di Polizia Stradale (a sinistra nella foto sotto). “Siamo convinti che il trend virtuoso si stia invertendo”, conferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma (a destra nella foto), che cita stime secondo cui le percorrenze sono in calo del 18%, e dunque “gli incidenti stradali non sono affatto in calo, bensì in aumento”. Secondo Bertolotti, l’invecchiamento del parco circolante (l’età media dei 37 milioni di automobili è di 11 anni e un mese) e il peggioramento dello stato di manutenzione “non può che essere la dimostrazione della crisi”.

Bisogno Polstrada - Bertolotti AssogommaDSC_0143

“Siamo convinti, dai dati positivi degli scorsi anni”, dice Bertolotti, “che il problema non sia l’insensibilità ai temi della sicurezza, ma piuttosto la difficoltà di spesa che impone alle famiglie di fare delle rinunce”. E ripropone il vecchio cavallo di battaglia, finora inascoltato dalle istituzioni, della detraibilità delle spese di manutenzione dell’automobile. “Bisognerebbe premiare chi investe in sicurezza stradale. Non capiamo perché sia possibile mettere in deduzione una doccia o un divano, ma non le spese per l’acquisto di prodotti, come i pneumatici, che hanno un diretto e indiscutibile effetto sulla sicurezza”. La proposta, dice Bertolotti, che si scontra con passaggi burocratici e mancate coperture economiche. Dal canto suo il direttore del servizio di Polizia Stradale annuncia che farà pressioni con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti affinché sia possibile utilizzare sistemi da remoto, come il Tutor, per accertare che tutte le automobili in circolazione siano in regola con la revisione: “Oggi la legge non ce lo permette”.

I dati della campagna Vacanze Sicure 2015

9.000 veicoli controllati dalla Polizia Stradale fra l’11 maggio e il 15 giugno 2015
7 Regioni interessante: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio, Liguria (un territorio su cui sono immatricolati 10 milioni di auto, il 27% del circolante)
Età media del campione esaminato: 7 anni e 10 mesi
Controlli effettuati:
– al 35% in autostrada,
– al 45% su strade a una corsia,
– al 18% a due corsie
– per il restante 2% su altro tipo di strada

Anomalie riscontrate:
– pneumatici lisci: 5,63% del campione (era il 3,03% nel 2014)
– pneumatici visibilmente danneggiati (e dunque a rischio scoppio col caldo e carico elevato): 3,83% (era il 4,35% nel 2014)
– pneumatici non omologati: 2,32% (era il 3,96% nel 2014)
– pneumatici non omogenei sull’asse: 3,41% (era il 2,98%)
– pneumatici non conformi alla carta di circolazione: 2,85%
– pneumatici invernali a giugno (consentito dalla legge ma sconsigliato con le alte temperature): 17,18% (era il 12,44% nel 2014)

Il 14,54% delle auto controllate presentava problemi ai pneumatici
Il 7,09% delle auto controllate non era in regola con la revisione
Nel complesso, il 20,35% presentava “non conformità”

Pneumatici non conformi, le sanzioni:

Uso di pneumatici di tipo non omologato (articolo 72, comma 13 CDS): sanzione da 85 a 338 euro – pagamento entro 5 giorni 59,50 euro

Uso di pneumatici difformi rispetto a quelli indicati nella carta di circolazione (articolo 78, comma 3 e 4 CDS): sanzione da 422 a 1695 euro – pagamento entro 5 giorni 295,40 euro

Uso di pneumatici usurati (art. 237 reg. esec. cds allegato VIII al titolo III prevede il battistrada minimo: 1,6mm per autoveicoli; 1mm per motoveicoli; 0,50 mm per ciclomotori; articolo 79, comma 1 e 4 CDS): sanzione da 85 a 338 euro – pagamento entro 5 giorni 59,50 euro