Chiedono soldi per viaggi, per l’hotel, per vivere. Lui prova a replicare ma alla fine deve capitolare. È un Silvio Berlusconi intimidito e accondiscente quello che la mattina delle 20 giugno 2013  risponde al telefono. Dall’altra parte ci sono Alessandra Sorcinelli e Barbara Guerra, due delle Olgettine: secondo la procura di Milano che ha chiuso l’inchiesta battezzata Ruby ter, le due ragazze avrebbero ricevuto dall’ex cavaliere rispettivamente 237 mila euro e 235 mila euro. Denaro che il leader di Forza Italia avrebbe elargito tra l’ottobre 2011 e il marzo del 2015.

Ed è proprio per chiedere soldi che Guerra e Sorcinelli chiamano l’ex premier alle ore 10 e 06 del 20 giugno 2013: la telefonata viene intercettata dalla polizia giudiziaria su delega dei magistrati milanesi, e adesso è stata depositata agli atti dell’inchiesta Ruby ter, che vede indagate 34 persone, compreso lo stesso Berlusconi, individuato come il “corruttore” delle ragazze, pagate per negare l’esistenza di festini a luci rosse nelle serate di Arcore.

Ad esordire, come riportato da Repubblica e Corriere della Sera, è la Sorcinelli. “Perché Radaelli (Ivo, proprietario della villa da 800 mila euro dove le due ragazze vivono ndr) mi ha detto che non lo devo chiamare, anche alla Barbara”. Berlusconi prova a mettere le mani avanti: “Dunque sta a sentire: intanto ho firmato per Radelli un visto da 160 mila euro per gli arredi della casa di Barbara”. “No, ma cosa stai dicendo”.  “Non è casa mia quella”, dice la Guerra. L’ex premier replica: “Io adesso gli ho dato il benestare per darvi i soldi per andare in America“, dice riferendosi a Giuseppe Spinelli, il ragioniere che staccava gli assegni alle ragazze.  “E invece – replica Sorcinelli – Spinelli dice di no”. “Ma come no?”.

A questo punto interviene Barbara Guerra:”Silvio io sono stanca di essere presa per il culo! Sono Barbara, scusami il termine! Adesso sono veramente stanca”. Berlusconi prova a spiegare di avere già aperto il portafogli: “Ho fatto un assegno ieri di 160 mila euro per pagare i mobili della casa”. Guerra però sostiene di non avere visto un euro: “Ascolta non è casa mia quella, Silvio, sono in mezzo ad una strada ancora, dopo quattro anni di merda“. A quel punto l’ex cavaliere accetta di vederle: “Ci vediamo sabato ad Arcore, magari anche di mattina se preferite”.  “Ancora per raccontarci barzellette?”, risponde Guerra, mentre Sorcinelli fa notare che “il sabato però Spinelli non c’è, quindi siamo punto e a capo, guarda che noi veramente siamo…scusaci il termine, ma siamo nella merda questa volta, non possiamo neanche prelevare dai nostri conti”. A quel punto Berlusconi si arrende e chiede istruzioni: “Va bene allora cosa faccio?”. “Se puoi – risponde Sorcinelli – chiama subito Spinelli, noi torniamo o stasera o domani da lui. Così già possiamo andare in agenzia, già possiamo prendere i voli, l’hotel, tutte le cose, e avere e avere i soldi anche per vivere”. “Va bene- acconsente Berlusconi – allora chiamo oggi pomeriggio Spinelli“. “E gli dici del bonifico? Cinquanta e cinquanta?”. “Va bene, va bene”.