Un invito alle donne a vivere la propria sessualità senza pressioni sociali, ansie da prestazione, sensi di inadeguatezza. Si può riassumere così il nuovo libro di Emily Nagoski, sessuologa americana che insegna allo Smith College del Massachusetts, intitolato Come As You Are, traducibile letteralmente con Vieni come sei e già diventato un bestseller negli Stati Uniti.

Senza giri di parole né falsi pudori, mantenendo un tono leggero e un linguaggio semplice, il saggio analizza la vita sessuale femminile al di là degli stereotipi culturali e sociali che ancora “perseguitano le donne”. “Riceviamo molti messaggi rispetto a come dovremmo essere, a come dovremmo comportarci e in qualche modo ci fidiamo più delle opinioni delle altre persone che di quello che i nostri corpi cerano di dirci”, spiega Nagoski. Secondo la sessuologa, il mondo dovrebbe diventare “un posto migliore per i genitali femminili”, che sono ancora poco conosciuti perfino dalle stesse donne, nonostante la pornografia dilagante e il tanto parlare di sesso. Infatti, l’educazione che riceviamo è profondamente inadeguata. Il problema maggiore è che veniamo educate con una serie di errori sulla fisiologia e sul funzionamento del corpo e del piacere che si trascinano nel tempo.

Tra le idee distorte più diffuse che riguardano il sesso c’è quella del desiderio. Il capitolo 7 di Come As You Are insiste sul fatto che “è normale non avere un continuo e profondo desiderio sessuale spontaneo”. Inoltre, “è normale” provare momenti di desiderio sessuale che non sempre vanno di pari passo con quelli del partner. Il desiderio cambia in base ai periodi della vita, alle situazioni, ed è sbagliato paragonarsi a un presunto standard perché così non si fa altro che aumentare l’ansia e la frustrazione. Ci sono donne che hanno un maggiore slancio e altre che ne hanno meno. Non servono pillole per “sistemare” la situazione, tanto più che da 16 anni le industrie farmaceutiche ci stanno seriamente lavorando e ancora non ce l’hanno fatta a trovare la soluzione “magica”. Invece di considerarci sbagliate, pensiamoci come “normali” insiste la sessuologa: “viviamo in una cultura che ci fa parlare in continuazione di quanto sesso vogliamo e facciamo. Eppure non parliamo abbastanza di quanto ci piace il sesso, se ci divertiamo oppure no, e invece questo è davvero quel che conta. E ognuna di noi può fare quello che le pare senza doversi confrontare con nessuno”.

Il libro ha ricevuto recensioni positive (in alcuni casi entusiaste) da giornali come il Guardian e da esperti del tema come Ian Kerner, psicologo sessuale e autore del besteller She Comes First (Lei viene prima). Carol Queen fondatrice e direttrice del “Center for Sex & Culture” ha definito Come as you are uno dei libri più importanti sul sesso degli ultimi tempi, “pieno di idee affascinanti e molto utili”, con sintesi delle nuove ricerche sul tema che in molti non conoscono e garantendo che “apre le menti”.