Il primo ministro del Lussemburgo, Xavier Bettel, ha sposato venerdì con rito civile il suo compagno, l’architetto belga Gauthier Destenay. Si tratta del primo matrimonio omosessuale di un leader in carica in un Paese Ue. Nel 2010 l’allora premier dell’Islanda Johanna Sigurðardóttir convolò a nozze con la sua compagna, ma l’isola non fa parte dell’Unione. La notizia ha anche un forte peso politico, perché arriva a pochi mesi da quando, lo scorso luglio, il Parlamento lussemburghese ha legalizzato i matrimoni omosessuali e permesso alle coppie sposate dello stesso sesso di adottare dei figli. 

Leader del partito democratico, che in Lussemburgo è di orientamento di centrodestra, Bettel ha fatto ‘coming out’ nel 2008. Da quando ha preso la guida del governo, 18 mesi fa, non ha voluto dare rilievo al suo orientamento sessuale, affermando che “quello che succede a casa deve rimanere privato”. Il neo marito del premier lavora per uno studio di architettura che ha sede sia in Belgio che nel Lussemburgo, ed è apparso al suo fianco in diverse occasioni ufficiali, compreso il matrimonio reale tra il principe Guglielmo e la principessa Stephanie nel 2012. In un’intervista al Los Angeles Times Bettel ha raccontato che è stato lui a chiedergli di sposarlo. “Io ho detto sì – ha raccontato – ho una sola vita e non voglio nasconderla“. Venerdì le nozze nel municipio di Lussemburgo, la capitale del piccolo Granducato. Tra gli ospiti anche l’ex premier belga Elio di Rupo, presidente del Partito socialista belga, che ha dichiarato la propria omosessualità nel 1996.

I Paesi della Ue che riconoscono i matrimoni gay attualmente sono dieci: Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Gran Bretagna. Anche la Finlandia l’ha riconosciuto dal 2017.

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