“Essere famosi non è così importante se non fai un buon lavoro”. È subito dopo questa affermazione che scatta l’ennesimo applauso entusiasta. L’autore è Eros Ramazzotti, che tra un “papà ti ama” al piccolo Gabrio Tullio nato da pochissimo e uno sguardo a suo padre in fondo alla fila, racconta “Perfetto”, il nuovo disco d’inediti uscito per Universal Music in 60 paesi. Siamo quasi alla fine della giornata ed Eros dichiara di riuscire a rispondere al massimo a due domande alla volta (“È da stamattina alle 7 che sono qui, praticamente ho aperto io”), siamo alla Diamond Tower di Milano al 25esimo piano e sulla poltrona bianca con alle spalle la città, Ramazzotti non vuole starci da solo e invita subito Federico Zampaglione, Francesco Bianconi e Claudio Guidetti.

È un disco ricco di collaborazioni, tanti autori e tante parole diverse sulle quali si è plasmata la voce del cantautore: “Mi piacciono le sfide, volevo degli autori con cui scrivere i nuovi testi, c’era chi diceva che non avrei dovuto, invece credo che in questo modo l’album ne abbia guadagnato in termini di sonorità e sentimenti”. Oltre a Zampaglione e a Bianconi hanno scritto per lui anche Pacifico, Kaballà e il maestro Mogol e per la produzione è stata immancabile la presenza di Guidetti, da 20 anni al suo fianco, il quale sostiene di non averlo mai sentito cantare così intensamente. Sarà la maturità, la ricerca sonora sempre diversa e l’apporto di musicisti del calibro di Vinnie Colaiuta, che ha suonato tra gli altri con Frank Zappa, Joe Cocker, Sting e di Michael Landau che torna a lavorare per la settima volta con Eros. E ancora Sean Hurley già bassista di Annie Lennox, Alicia Keys e John Mayer e molti altri ancora. Andare a Los Angeles per la realizzazione è servito anche a dare un tocco di internazionalità al disco, perché – dichiara Eros – “mi è sempre piaciuto rompere gli schemi a cui abituo il mio pubblico, in fondo una canzone la puoi vestire come vuoi”.

I suoni infatti, a partire proprio dal primo singolo “Alla fine del mondo” che strizza l’occhio al folk e al modern-country , sono diversi, anche perché per il cantautore ci deve essere sempre spazio per la creatività e l’immaginazione. Lui è un ragazzo degli Anni ’70 e – dichiara – voleva tornare un po’ alle origini con questo progetto, sia nel metodo di lavorazione – si è occupato forse per la prima volta di tutti i dettagli della produzione – che nelle melodie: “Perfetto è un disco suonato, non c’è solo elettronica, anche perché mi sono stufato di sentire alla radio sempre le stesse canzoni, tutte piatte”.

Arriva immancabile la domanda sui talent alla quale con fermezza Ramazzotti risponde: “Non sono giudice di niente e soprattutto non mi piace recitare. Se non posso essere me stesso mi risulta molto difficile tutto. Se io ho un eroe? Certo, mio padre”.  E lui spera di poterlo essere anche per i suoi figli: “Bisognerebbe chiederlo ad Aurora”. Quello che con semplicità spiega è che in “Perfetto” ha cantato tanto dell’essere padre e del rapporto tra genitori e figli. In “Rosa nata ieri” e “Tra Vent’anni”, scritta da Pacifico, affronta il tema della crescita e prova a immaginarsi il futuro: “Non so come sarà, spero che le cose possano cambiare, ma prima di tutto deve cambiare la mentalità della gente, altrimenti per risolvere la situazione attuale ci vorrà un sacco di tempo”.
“Perfetto” esce in 60 paesi diversi e sarà disponibile in tre versioni: la classica in italiano, in spagnolo e una speciale edizione deluxe, che comprende entrambe le versioni dei brani cantati sia in italiano che spagnolo. Continuano nel frattempo le prevendite per Eros World Tour 2015, che partirà il 12 settembre dal 105 Stadium di Rimini e continuerà in tutta Italia e in Europa. Nel 2016 toccherà anche la Russia, Bielorussia, Georgia e Azerbaijan.