Ho letto, grazie alla segnalazione dell’amico collega dott. Paolo Banfi, come negli Usa sia molto facile perdere l’accreditamento dopo un controllo sulle mammografie eseguite in un centro della California dove lo standard qualitativo alto deve essere garantito da apparecchiature di diagnostica adeguate con medici preparati che le leggono. Al contrario, se ciò non avviene, o si hanno dei dubbi e l’assicurazione non risponde della ripetizione del test, basta chiamare un numero dedicato per conoscere il centro che ripete l’esame a costo zero o basso.

Tempo fa scrissi un post proprio sulle mammografie eseguite alla Maugeri in cui una paziente poneva dei dubbi sul fatto di essere stata richiamata per ripetere l’esame aggiungendo altri test di approfondimento.

In Usa l’organo di controllo (FDA) “ha richiesto la possibilità di notificare a tutti i pazienti, che hanno eseguito mammografie al Coastal Centro Diagnostico californiano a partire dal 24 febbraio 2013, ed ai loro medici, la ripetizione dell’esame per scarsa qualità della mammografia”.

In Italia è la stessa Maugeri che chiamava “numerose” pazienti, forse al fine unico di eseguire prestazioni inutili – guarda caso in una struttura che è nell’occhio del ciclone dopo aver patteggiato con la Regione Lombardia, ammettendo di aver pagato per ottenere prestazioni sanitarie. Ricordo che la Regione si ritirerebbe dal processo (per salvare Formigoni?) in cambio di una quota della nuova società e con un accordo di rimborso solo di due milioni di euro invece dei 230 iniziali! Soldi dei cittadini che svanirebbero nel nulla.

Chi lo spiega a quelle signore che si sono sottoposte ad esami inutili ed attese psicologicamente pesanti per un dubbio diagnostico importante come può essere il cancro della mammella la differenza fra le modalità di controllo americane ed italiane?

Solo controlli sanitari seri eseguiti in modo randomizzato sui pazienti da Unità Operative regionali possono “ripulire” un sistema di corruzione e di abuso che ha reso spesso inaffidabile il sistema sanitario lombardo di formigoniana memoria che la nuova riforma sanitaria non parrebbe voler cambiare.