Ponte torcente, quadrilatero alto, giunto viscoso, attuatore elettroidraulico, variatore di fase. Se l’aramaico antico vi risulta più comprensibile di questo elenco, non c’è motivo di preoccuparsi, si tratta solo di componenti meccanici che molto probabilmente si trovano anche nell’auto che guidate tutti i giorni. Se non ve ne frega nulla avete ragione e siete anche in ottima compagnia. Vuol dire che fate parte di quel 90% di consumatori che acquistano l’auto solo perché gli serve e la scelgono per l’estetica, perché fa status o per il buon rapporto qualità prezzo.

Del resto, di quello che c’è sotto le lamiere, dentro il cofano o dietro le plastiche, che cosa importa? Lo sanno anche le Case auto, che spingono sempre meno sulla differenziazione tecnica, mentre cercano di ingolosirvi e di invogliarvi in mille altri modi, primo fra tutti l’intrattenimento a bordo. Lo hanno capito pure soggetti come Apple e Google (ma anche Intel, Microsoft, Nvidia, Sony…) e nei prossimi anni arriverà una valanga di modelli iper-connessi, pieni di app e servizi più o meno utili.

Quindi fate bene a non sapere niente di cosa c’è sotto le belle plastiche soft-touch della vostra auto (le Case la chiamano qualità “percepita”), ma se non sapete nemmeno cosa siano Android o iOS, farete meglio ad aggiornarvi in fretta o potrebbero rifilarvi un bel “pacco”. Non ci credete? Bene, sappiate che Honda ha appena presentato la nuovissima HR-V, che sta per debuttare al Salone di Ginevra, annunciando con fierezza che il suo sistema di infotainment è basato su Android Kitkat 4.0.4.

honda-hrv-new-8

Bello, vero? Peccato che nel frattempo il sistema operativo mobile di Google sia già arrivato a Lollipop 5.0.1. Bè, un aggiornamento del software sarà più che sufficiente, direte voi, “certo”, vi risponderò io. Sempre che la Casa auto sia interessata a farlo – e il discorso vale per tutte non solo per Honda – in tempi brevi e anche gratis. Altrimenti la fine sarà la stessa di quella delle ammiraglie tedesche di 5/6 anni fa, pagate oltre 50.000 euro, di cui almeno 2.000 di navigatore, che sono rimaste con le mappe indietro del tempo, senza possibilità alcuna di rimettersi in pari.