Un autobus per convincere le donne del Labour che non si sono presentate alle scorse elezioni a votare alle politiche del prossimo 7 maggio. Fin qui nulla di strano, se non fosse che quel mezzo di trasporto che visiterà 70 località del Regno Unito nei prossimi due mesi è di color rosa shocking. Sta destando polemiche in Gran Bretagna la decisione del partito di opposizione, e in particolare della vice leader Harriet Harman, di rivolgersi allo zoccolo duro ma volatile di quel potenziale elettorato laburista che, spesso, considerando anche la bassa affluenza alle votazioni al di qua della Manica, nel giorno delle elezioni preferisce restare a casa o fare altro. Twitter nelle ultime ore è stato inondato di polemiche (sotto la gallery delle parodie su Twitter) e anche le associazioni femministe sono insorte, accusando il Labour di voler fare “una politica da Barbie”. E in effetti il bus del partito sembra proprio il camper della famosissima bambola della Mattel

Harman ha comunque difeso l’iniziativa (sotto il bus labour), spiegando di aver scelto una campagna di comunicazione “adatta alle specificità delle donne”, con un colore “che colpisce”. L’accusa in effetti è proprio quellapink bus interna, cioè di considerare le donne come portatrici di interessi e bisogni diversi, una sorta di “paternalismo” in salsa british che considererebbe il mondo femminile come un universo a parte. “Nel 2010 alle ultime elezioni politiche ben 9,1 milioni di donne non hanno votato – ha precisato Harman parlando in diretta sul canale televisivo privato di Itv – e su questo autobus parleremo del perché le donne non ricevano la stessa paga degli uomini sul luogo di lavoro, del perché non abbiano le stesse opportunità, del perché debbano stravolgere le proprie vite per badare ai figli. Sono argomenti seri e sono sicura che questo autobus sia una grande idea”.

Obiettivo è incontrare le donne – soprattutto le casalinghe – di fronte alle scuole e di fronte ai supermercati. E le critiche sono subito arrivate anche dallo stesso partito laburista. Lucy Powell, una delle coordinatrici delle elezioni, ha detto al Guardian che così si vuole portare avanti “una discussione sul tavolo di cucina proprio attorno al tavolo di cucina, invece che parlare di economia e di dirigenze aziendali”. Dalle quali le donne, dati alla mano, sono spesso escluse nel Regno Unito come in tanti altri Paesi europei.

Poi sono arrivate le critiche dagli altri partiti. La parlamentare conservatrice Caroline Dinenage ha subito commentato: “Il bus del Labour ha già perso le sue ruote. Avere Harriet Harman che guida per il Paese in un autobus rosa per attrarre il voto delle donne è paternalistico. E questo è un altro espediente che divide, l’elettorato se ne accorgerà”. Così, allo stesso modo, il partito liberaldemocratico, alleato di governo con quello dei Tory, ha fatto sapere tramite un portavoce che “le donne non dimenticheranno gli incidenti avuti in economia e causati dal partito laburista. Non lo dimenticheranno nonostante Harman sia pronta a farsi vedere su un mezzo rosa”.

Ma, chiaramente, le critiche più feroci in queste ore stanno arrivando dal web, polemiche spesso sarcastiche, con diverse associazioni femministe che sui social network hanno postato fotografie del camper di Barbie o di altri mezzi che trasportano bambole di ogni tipo. Sempre parlando con Itv, la vice leader ha comunque risposto: “Un autobus bianco non sarebbe stato efficace, così come un autobus blu o di altre tonalità. Volevamo che fosse ben visibile. E io penso che il rosa sia un gran bel colore”.