“Una barbara uccisione da condannare con fermezza”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a pochi giorni dalla sua elezione torna a parlare del “nuovo terrorismo”. Dopo la condanna in occasione della visita alle Fosse Ardeatine “a chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore” e dopo il passaggio nel suo discorso di insediamento, il capo dello Stato ha deciso di mandare un messaggio al Re di Giordania Abdallah II. “Appreso con orrore”, si legge in una nota del Quirinale, “della barbara uccisione del tenente dell’Aeronautica giordana Moath El-Kassasbeh, il presidente ha voluto condannare con la massima fermezza questo gesto di efferata violenza”. Il riferimento è al video pubblicato dall’Isis in cui si vede il pilota giordano in ostaggio che viene arso vivo.

“Sono certo”, continua Mattarella, “che la tragica morte del tenente El-Kassasbeh ed il grande dolore sofferto dalla sua famiglia rafforzeranno ulteriormente l’unità del popolo giordano e la collaborazione della comunità internazionale per sconfiggere la piaga del terrorismo”. Oltre a deplorare “la cecità del fondamentalismo”, il presidente Mattarella ha espresso a nome del popolo italiano e suo personale “i più sinceri sentimenti di cordoglio e solidale vicinanza alla famiglia del militare giordano, così crudelmente colpita, ed all’intero popolo della Giordania”.

Il presidente della Repubblica ha parlato del pericolo terrorismo anche in occasione del primo discorso davanti al Parlamento in seduta comune. “Considerare”, ha detto, “la sfida terribile del terrorismo fondamentalista nell’ottica dello scontro tra religioni o tra civiltà sarebbe un grave errore. La minaccia è molto più profonda e più vasta. L’attacco è ai fondamenti di libertà, di democrazia, di tolleranza e di convivenza”.