Erano sotto sorveglianza perché appena rientrati dalla Siria. E così, dopo le stragi di Parigi, il governo del Belgio ha ordinato un’operazione antiterrorismo contro i componenti di “una cellula” di terroristi. In azione sono entrate le forze speciali a Bruxelles, Villvord e Verviers, vicino a Liegi. In quest’ultima cittadina l’assalto è terminato due morti e un ferito che poi è stato arrestato: tutti e tre presunti jihadisti che volevano portare a termine, secondo la Procura federale, attentati dopo quanto avvenuto nella capitale francese. I tre che si trovavano nella panetteria di Verviers hanno aperto per primi il fuoco con armi automatiche e kalashnikov contro le forze speciali che si sono avvicinate alla porta. Ad Anderlecht, un quartiere a sud di Bruxelles, la polizia ha trovato dell’esplosivo. In tarda serata la polizia ha fatto una nuova irruzione a Verviers, in un palazzo vicino a quello dell’assalto in cui sono morti i due presunti jihadisti. Negli stessi momenti si è tenuta una riunione d’emergenza tra il premier belga Charles Michel, i ministri di interno, Jan Jambon, e giustizia, Koen Geens, con i servizi di sicurezza.

I tre erano intercettati e nelle loro conversazioni sarebbe emersa l’intenzione di condurre attacchi terroristici a Bruxelles

I tre erano intercettati e nelle loro conversazioni sarebbe emersa l’intenzione di condurre attacchi terroristici. Nel mirino, secondo gli inquirenti, la sede a Bruxelles della polizia federale che è stata evacuata a causa di un allarme bomba. L’obiettivo della cellula, secondo la Procura, erano proprio le forze dell’ordine. E per questo è stato innalzato il livello di allerta. Secondo quanto riporta la tv fiamminga le operazioni antiterrorismo che si stanno svolgendo in Belgio riguardano anche sette Paesi europei e lo Yemen.

L’assalto è stato condotto dagli agenti che sono entrati in un edificio vicino al Palazzo di giustizia, mentre i tiratori erano all’esterno e sorvegliavano i tetti delle case. “È successo intorno alle 18 – ha raccontato un testimone al giornale Le Soir – stavo guidando di fronte al Palazzo di giustizia. Ho sentito due colpi. Mi sono fermato. Ero solo in strada e ho visto due giovani di 25 o 30 anni di origine nordafricana, vestiti di nero e con una borsa dello stesso colore”.

“Ero solo in strada e ho visto due giovani di 25 o 30 anni di origine nordafricana, vestiti di nero e con una borsa dello stesso colore”

Secondo il testimone i due sembravano “sconvolti“. “Stavamo risalendo rue des Ecole e volevamo attraversare alle strisce pedonali di rue de la Colline, quando un uomo vestito di blu scuro e col passamontagna sul volto ci ha spinto alle spalle e ci ha detto ‘correte’ – ha raccontato una donna che si trovava per strada con i figli quando è iniziata l’operazione – . Abbiamo guardato rue de la Colline ed abbiamo visto una camionetta blu scura ferma in mezzo alla strada e due persone col passamontagna e poi che c’era un dispiegamento di numerosi poliziotti. Ci siamo messi a correre e in due secondi c’è stata una grossa esplosione e dei colpi di arma da fuoco a raffica. I miei bambini si sono messi a piangere. Li ho spinti ed abbiamo continuato a correre”. 

Non si sa se al momento ci possa essere un collegamento con i fatti di Parigi. Dal Belgio arrivavano le armi usate dai terroristi per compiere l’assalto alla rivista Charlie Hebdo e al market kosher. Fu Amedy Coulibay a comprare la mitraglietta Scorpion e la pistola Tokarev impiegate per il massacro al supermercato. Le armi provenivano da Bruxelles e da Charleroi. I due kalashnikov utilizzati dai fratelli Kouachi furono invece acquistati da Coulibaly nei pressi della Gare du Midi, a Bruxelles, per meno di 5mila euro. Comunque ci sarebbe un legame tra l’operazione antiterrorismo e Coulibaly. Secondo le emittenti Lci e France 1 quello preso di mira nell’operazione in Belgio sarebbe un “gruppo che si occupava delle partenze per la Siria e della fornitura di armi“. Le indagini sulla cellula belga erano iniziate prima degli attentati di Parigi, sottolineano alla Procura federale. Quanto ai legami con Coulibaly uno dei magistrati ha affermato: “Non posso confermare né smentire, sarà l’indagine a determinarlo”. “Per il momento non c’è alcun collegamento con gli attacchi a Parigi”, ha aggiunto il portavoce della procura belga, Eric Van Der Sypt.

Ci sarebbe un legame tra l’operazione antiterrorismo e Coulibaly, l’uomo responsabile dell’assalto contro il supermercato kosher a Parigi 

Nel pomeriggio a Bruxelles tre ragazze sono state minacciate da un uomo armato che ha urlato ‘Allah u akbar‘ vicino alla stazione metro Ribaucourt nel quartiere di Molenbeek. La polizia è intervenuta immediatamente ed il sospetto è stato arrestato. Alcune perquisizioni sono in corso nel quartiere di Moelenbeck dove sono residenti numerosi musulmani.