Le vignette sull’Islam pubblicate dalla rivista satirica Charlie Hebdo sono state il pretesto che ha spinto degli assassini a uccidere 12 persone, tra cui alcuni dei principali disegnatori di Francia. Troppe parole scorrono adesso sul sangue innocente e libero di tutte e 12 queste vittime di una barbarie assoluta. Aggiungere parole, analisi o ipotesi non serve. Forse non servirà neppure ciò che ho scelto di fare nel mio piccolo, un omaggio che raccoglie molte vignette del Charlie Hebdo che, negli anni, ha raccontato lo sport a suo modo. Il calcio e il ciclismo soprattutto sono stati oggetto della satira pungente di Wolinski, Gebe, Riss, Charb, Luz, Cabu, Tingnous e tutti gli altri. Chi è sopravvissuto alla strage continuerà a disegnarne altre, sorridere delle vignette di chi non c’è più, è ciò che ho fatto oggi, per ricordarli.

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