Elezioni emilia romagnaIl grave problema dell’astensionismo viene spesso e volentieri attribuito alla politica e al suo modo di amministrare. Sicuramente la mala politica non invoglia il cittadino-elettore ad andare a votare ma non è così che funziona. In questo caso la vera colpa e la vera responsabilità è del cittadino che si disinteressa della vita pubblica e non partecipa alle elezioni. Questo è il vero punto.

Non serve a nulla avere le mani pulite e poi tenerle in tasca e disinteressarsi dell’andamento della nostra società. E ancor di più non serve poi criticare. Il sacro diritto al voto deve essere esercitato. Si deve scegliere un proprio rappresentante o un proprio partito di riferimento.

Si può dire, ma non ci sentiamo rappresentati da nessuno. Bene, allora, questi individui devono scendere in campo in prima persona. Stare a guardare e non partecipare fa solo il gioco della politica al potere. Dare la colpa alla classe politica dell’astensionismo non serve a nulla.

Le elezioni politiche e regionali non prevedono per essere valide quorum di partecipanti al voto. Le elezioni saranno sempre valide a prescindere dal numero degli elettori. Pertanto, continuare a dire bisogna che la politica rifletta sull’astensionismo non serve a niente. E’ il cittadino che non deve fare come Ponzio Pilato e lavarsene le mani.

E’ come nel sistema mafioso. Che serve dire bisogna sconfiggere la mafia e poi avere paura di denunciare il pizzo o essere omertosi.

Bisogna finirla con il vittimismo. Bisogna che i cittadini capiscano che se vogliono cambiare veramente le cose devono partecipare e non lasciare fare. Perché, così le cose non cambieranno mai e la classe politica farà sempre le stesse cose e se ne fregherà sempre di più. Occorre che, invece, la partecipazione al voto sia massiccia e ponderata. Se l’elettore rimarrà sempre di più a casa a guardare la vita pubblica da lontano ne rimarrà sempre più schiacciato e soggiogato.

Basta guardare e pontificare. Ognuno di noi deve metterci la faccia e farsi sentire. Altrimenti saranno sempre gli altri a decidere per noi. Togliamoci l’alibi che l’astensionismo è colpa della politica. Facciamolo per noi. Stare fermi e criticare solamente non aiuta al Paese.

Prendiamoci la responsabilità di quello che accade. Sporchiamoci le mani e partecipiamo alle decisioni della politica. Se ci fosse maggiore partecipazione si potrebbe veramente dare un segnale di cambiamento.
E forse sarebbe l’unico modo di cambiare il nostro paese e la sua mentalità.