Per la Commissione europea i 75 milioni di euro che Poste Italiane ha stanziato per la ricapitalizzazione di Alitalia un anno fa non possono essere considerati aiuti di Stato distorsivi della concorrenza. Lo riferisce l’agenzia LaPresse, citando una “fonte qualificata” che avrebbe accesso al dossier. La notizia arriva a pochi giorni dall’ok della Commissione all’entrata di Etihad nel capitale della compagnia aerea italiana.

Secondo quanto riporta la fonte citata dall’agenzia “non dovrebbero esserci problemi” da parte di Bruxelles “sulla vicenda degli aiuti di Stato relativi a Poste Italiane”. Lo scorso 24 giugno il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, aveva recapitato al governo guidato da Matteo Renzi la richiesta di nuovi documenti, da consegnare entro il 22 luglio, sulla ricapitalizzazione del 2013 che coinvolgeva, appunto, anche il gruppo pubblico dei servizi postali, coinvolto pure nel nuovo salvataggio.

La segnalazione di possibili aiuti di Stato che distorcevano il mercato era arrivata da British Airways e Lufthansa, con le due compagnie aeree che sottolineavano come i soldi investiti dal gruppo controllato dal ministero dell’Economia avessero creato una distorsione del settore.

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, dal canto suo, ha sempre ripetuto che l’intervento non può essere considerato un aiuto di Stato ma è invece un “investimento di mercato per cercare sinergie industriali e risorse per il futuro”.

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