La beffa sta in una frase: “L’impiego del personale con orari e turni di servizio in deroga a quelli previsti dagli accorsi in vigore è disposto solo con informazione alle organizzazioni sindacali firmatarie dell’Accordo nazionale quadro”.
 
Renzi si prende la sua rivincita e, dopo le minacce di “sciopero” da parte delle forze di polizia, decide di restituire ai sindacati il benservito. Con l’entrata in vigore della legge di stabilità, a decidere gli orari di lavoro dei poliziotti non sarà più la concertazione – a livello territoriale –tra questori e organizzazioni sindacali, ma a questi ultimi verrà data solo un’“informazione”.
 
Di fatto, una delegittimazione per la categoria più sindacalizzata d’Italia. Ad accorgersi del trucco –il governo ha comunque sbloccato i tetti salariali – è stato il sindacato Sed. Gianni Meuti, della segreteria nazionale: “Il governo in questo modo annulla il ruolo dei sindacati in ambito contrattuale”.
 
Il Fatto Quotidiano, 19 ottobre 2014