Una cinquantina di manifestanti curdi hanno cercato di sfondare l’ingresso principale della Camera dei deputati a Roma. I commessi hanno immediatamente bloccato le porte mentre le forze dell’ordine accorse in tutta fretta, hanno respinto i manifestanti che sventolano bandiere inneggianti alla resistenza della città siriana di Kobane, assediata dall’Isis, gridando slogan contro l’Isis, ma anche contro il premier turco Erdogan. Momenti di tensione quando i manifestanti sono stati allontanati dalla prossimità del portone di Montecitorio. La polizia – accorsa in ritardo – in assetto antisommossa, ha “limitato” il raggio d’azione dei manifestanti che prima sono stati accerchiati vicino all’obelisco di piazza Montecitorio e dopo alcuni minuti, sono stati accompagnati dietro le transenne della Piazza  di Manolo Lanaro