Dopo aver clamorosamente perso il Comune di Livorno il Pd rischia di dover dire addio anche alla Provincia. Il Movimento 5 stelle non presenterà alcun candidato né per la presidenza né per il nuovo consiglio ma i suoi voti potrebbero esser decisivi per l’esito finale. A sfidarsi saranno il sindaco Pd di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi e Giuliano Parodi, nuovo primo cittadino di Suvereto (eletto lo scorso maggio con la lista civica “Assemblea popolare”) che potrà contare sul sostegno di molte liste civiche e forze di sinistra. Il primo cittadino di Suvereto potrà inoltre contare anche sul sostegno della terza forza politica labronica “Buongiorno Livorno. Il centrodestra alla fine ha deciso di non presentare alcun candidato. La notizia, per certi versi clamorosa (nei giorni scorsi il segretario provinciale di Forza Italia Paolo Barabino aveva confermato l’intenzione di lanciare un candidato e nelle ore scorse era saltato fuori il nome di Claudio De Santi, sindaco di Rio nell’Elba), è stata confermata oggi solo alle 12, una volta chiuso il termine per la presentazione delle candidature.

Alle urne il prossimo 12 ottobre sono attesi 290 “grandi elettori” tra sindaci e consiglieri comunali. I Democratici sono i grandi favoriti: secondo una simulazione di Upi Toscana il centrosinistra può infatti contare su circa il 42% dei voti, i grillini sul 35%, il centrodestra sul 11%, la sinistra sul 7% e le liste civiche su poco meno del 4%. Il Movimento 5 Stelle non presenterà alcun candidato ma se i suoi voti (36 consiglieri comunali in tutta la provincia) confluissero su Parodi i giochi potrebbero tornare a aprirsi. Quelli M5S sono infatti voti “pesanti”: gran parte dei 20 Comuni della provincia sono in mano a sindaci Pd (il centrodestra guida la maggioranza degli 8 Comuni dell’Isola d’Elba) ma nel capoluogo i pentastellati possono vantare 21 consiglieri contro i 7 dei Democratici. E la legge prevede che il “peso” del voto sia ponderato sulla base della consistenza demografica del Comune di riferimento: i voti del Comune di Livorno “peseranno” perciò molto di più di quelli espressi in altre aree del territorio (la stima è pari al 45% dei voti complessivamente espressi in tutta la provincia).

La mossa a sorpresa del centrodestra potrebbe però alla fine avvantaggiare Franchi: l'”inciucio” con il Pd potrebbe infatti essere determinante per far svanire le speranze di un ipotetico blocco Parodi – grillini. In un’intervista al Quotidiano nazionale dei giorni scorsi il forzista Altero Matteoli aveva infatti lasciato intendere che sarebbe stato meglio scendere a patti col Pd (“è il male minore”) piuttosto che far vincere grillini o forze di sinistra: “Non possiamo mica rischiare un’altra Livorno” aveva dichiarato guardando alle sfide provinciali in tutta Italia. I grillini sosterranno Parodi?

“Ogni consigliere avrà massima libertà di scelta – premette il capogruppo grillino in Comune Francesco Bastone – mi sembra però che le idee di Parodi siano quelle più vicine al Movimento”. Il sindaco Filippo Nogarin precisa: “Se voteremo Parodi? Al momento mi sembra un po’ prematuro rispondere: aspettiamo di vedere le linee di indirizzo”. La linea ufficiale non è ancora stata dichiarata: non è neanche da escludere che alla fine si decida per l’astensione. Giusto rinunciare alla corsa per Palazzo Granducale? “E’ un atto di coerenza – risponde Nogarin – siamo sempre stati contrari alle Province, andrebbero dismesse. Per i poltronisti esse sono un guadagno, per i cittadini soltanto un costo. E noi stiamo dalla parte dei cittadini”. Stesso ritornello da parte di Bastone: “Le Province sono un poltronificio”. Franchi è stato riconfermato alla guida del Comune lo scorso maggio con il 54% dei voti: “Le nuove Province? E’ una riforma che soddisfa pochi, avrei preferito un riordino complessivo di tutte le autonomie locali”. Parodi, eletto per la prima volta sindaco lo scorso maggio incassando il 59% dei voti, cercherà di attrarre i voti di liste civiche, forze di sinistra e grillini ma anche di eventuali “dissidenti” del Pd: “Mi rivolgo ad esempio agli esponenti del Pd della Val di Cornia e di Cecina: con la mia presidenza si potrebbe cercare di dar maggior voce ai Comuni a sud del territorio”. Il sindaco di Suvereto viene però attaccato duramente da Valerio Fabiani, segretario Pd della federazione Val di Cornia – Elba: “Franchi può vantare un’esperienza amministrativa che Parodi non ha. Il sindaco di Suvereto ha comunque finalmente gettato la maschera: è un indipendente del Movimento 5 stelle”.

aggiornato dalla redazione web il 22 settembre 2014 alle ore 14.58