Un sindaco “cinque stelle” per LivornoI grillini labronici sognano l’impresa e si preparano allo storico ballottaggio nella città dove nel 1921 nacque il Partito comunista italiano. Il prossimo 8 giugno il candidato pentastellato Filippo Nogarin (19% dei voti lo scorso 25 maggio) dovrà vedersela contro Marco Ruggeri (39,9%), l’esponente Pd a capo della coalizione di cui fanno parte anche Sel, Idv,  “Livorno decide” e Psi­ Confronto. 

video di Emilia Trevisani

I vertici del Pd labronico (primo partito con il 35%) stanno lavorando per portare in città Matteo Renzi: “Sarà un importante traino: dovrebbe arrivare in città il prossimo 5 giugno” afferma il segretario comunale  Yari De Filicaia. In vista del ballottaggio sarà interessante capire come si comporteranno gli schieramenti rimanenti e il 35% degli astenuti. Nelle ultime ore c’è stata un’importante novità. La lista di sinistra “Buongiorno Livorno“, terza forza politica con quasi il 9%, ha infatti deciso di strizzare l’occhio ai grillini: “In questa città serve discontinuità con il passato” afferma il leader Andrea Raspanti che con  il suo 16,3% (oltre a “Buongiorno” lo hanno sostenuto altre tre liste) è risultato il terzo candidato sindaco più votato.

Non si tratterà però – come sottolinea lo stesso Raspanti – di un’alleanza formale, bensì di “un semplice suggerimento di voto rivolto ai nostri elettori, suggerimento però condizionato al chiarimento di alcuni  aspetti”. Al Movimento 5 stelle viene ad esempio chiesto “di smarcarsi in maniera chiara dalla destra”. Raspanti chiede inoltre ai grillini di chiarire la loro posizione “in tema di antifascismo, immigrazionediritti civili e sicurezza“. Il 34enne precisa ancora: “Non faremo campagna elettorale per Nogarin: qualunque  sia  l’esito  del  ballottaggio in consiglio comunale staremo all’opposizione. E non accetteremo alcun tipo di poltrona“. Nogarin apprezza il passo di “Buongiorno Livorno”: “E’ un atto di coerenza politica: su nuovo ospedale, ambiente, portualità e welfare le nostre idee sono molto vicine”.

Sia Pd che grillini non stringeranno apparentamenti formali: “Dialogo con tutti, accordi con nessuno”. Voterà a favore dei grillini anche Marcella Amadio, candidato sindaco (ha ottenuto il 4,6%) di Fdi­An, Udc e Lega: “E’ un voto contro il Pd e contro un sistema di potere che ha messo in ginocchio questa città”. L'”abbraccio” ricevuto dall’ex esponente Msi non può generare polemiche? “Il nostro – taglia corto Nogarin ­ è un movimento basato sulle idee e non sulle ideologie”.

Arriverà a Livorno Beppe Grillo? “Ci stiamo lavorando” conferma il 43enne ingegnere aerospaziale. Ancora non chiara invece la posizione di Marco Cannito, candidato  sindaco  (6,3%) a capo della lista civica “Città diversa”: “L’ago della bilancia siamo noi: decideremo però nei prossimi”. Ritornello simile da parte di Elisa Amato Nicosia, candidata sindaco (7,3%) di Forza Italia: “Scioglieremo la riserva a breve”. Il conto  alla rovescia per l’8 giugno è partito.