Il rock scozzese dei Belle and Sebastian, l’elettronica tedesca dei Moderat, l’indie bolognese dello Stato Sociale. Un mix esplosivo di date che ad agosto s’incrocia in Sicilia, l’isola che nel periodo estivo si sta riscoprendo terra di festival indipendenti. Dalle vette dei Nebrodi, fino al golfo di Castellammare nel trapanese, passando per Castelbuono, delizioso borgo medievale sulle Madonie. La città, diventata famosa per i panettoni di Fiasconaro (il primo ad essere lanciato nello spazio), e dove per fare la raccolta differenziata porta a porta si usano gli asini, ogni anno diventa una specie di Woodstock di Sicilia: dal 1997 infatti l’Ypsigrock riempie Castelbuono di migliaia di appassionati. Negli precedenti edizioni, davanti al castello normanno della città sono arrivati a suonare mostri sacri come Pere Ubu, Mogway, Editors e Alt-J. Quest’anno, dal 7 al 10 agosto, la città in provincia di Palermo ospita le tappe italiane dei Belle and Sebastian, il gruppo post rock di Glasgow, e dei Moderat, il progetto di musica elettronica composto dai berlinesi Gernot Bronsert. Sebastian Szary e Sascha Ring, al secolo Apparat.

E se l’Ypsigrock è ormai uno dei principali festival indipendenti d’Italia, più giovane è il Nebrodi Fest, giunto alla quinta edizione. Il festival che si svolge all’interno del parco suburbano di Castel’Umberto, tremila abitanti in provincia di Messina, ha un taglio decisamente reggae: dal 7 al 9 agosto sui Nebrodi si esibiscono i Boomdabash, salentini che mixano il loro dialetto al giamaicano e Skarra Mucci, direttamente da Kingston. Non solo musica invece ad Alcamo, provincia di Trapani, dove dall’11 al 13 agosto va in scena la sesta edizione di Nuove Impressioni. In passato la città al centro del golfo di Castellammare ha ospitato le presentazioni di importanti saggi d’inchiesta, come “L’Agenda Nera” (Chiarelettere) di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, e i concerti di Amor Fou, Dimartino, Waines, Corde Pazze fino ai Perturbazione, poi selezionati nella fase finale dell’ultima edizione del Festival di San Remo. Quest’anno invece è la volta di Dina Lauricella, autrice insieme all’avvocato Rosalba Di Gregorio del saggio “Dalla Parte Sbagliata” (Castelvecchi), e di Renato Polizzi con “Morti favolose di animali comuni” (Caracò). Fiori all’occhiello della line up musicale, la cantautrice pesarese Maria Antonietta, fresca dell’uscita dell’ultimo album “Sassi”, e lo Stato Sociale, il quintetto indie bolognese, che dopo il successo del primo album è di nuovo in tour con il secondo lavoro “L’Italia peggiore”, anche questo prodotto da Garrincha dischi.