Ogni anno decine di migliaia di uccelli migratori vengono utilizzati come richiami vivi. I piccoli uccelli vengono torturati per tutta la loro breve esistenza dai cacciatori, i quali sono autorizzati ad imprigionarli, accecarli e mutilarli. Con il loro canto, inconsapevolmente, questi poveri animali attirano e provocano la morte di tanti altri uccelli, facili prede di cacciatori vigliacchi appostati e mimetizzati tra i cespugli con il fucile spianato.

A nulla sono servite le 50mila firme consegnate al Parlamento dalla Lipu-BirdLife Italia per cancellare questa pratica cruenta e aberrante. Il Senato ha, purtroppo, ceduto alle pressioni dei senatori filo venatori. Con 22 voti a favore e 18 contrari, le Commissioni Ambiente e Industria hanno “approvato il testo del Governo che consente ancora la cattura e l’utilizzo dei piccoli uccelli migratori come richiami vivi, nonostante le richieste contrarie dell’Europa e delle centinaia di migliaia di cittadini che in queste settimane hanno sottoscritto le petizioni e testimoniato la loro indignazione a Governo e politica”.

Grazie all’approvazione di questo testo l’Italia rischia così una condanna comunitaria. A febbraio la Commissione europea aveva già ufficialmente aperto la procedura d’infrazione contro il nostro paese per l’uccellagione e i richiami vivi, con una lettera di messa in mora del Commissario Ue all’ambiente Janez Potočnik al Ministero degli Affari Esteri. Nel documento di messa in mora, la Commissione europea “ritiene che la Repubblica d’Italia sia venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 8 e all’allegato IV, lettera a) e dell’articolo 9 della Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in quanto nelle Regioni Lombardia, Veneto e Toscana, è stata consentita la cattura, mediante l’utilizzo di reti, di sette specie di uccelli di cui all’allegato II della medesima Direttiva (Columba palumbus, Turdus pilaris, Turdus philomelos, Turdus iliacus, Turdus merula, Vanellus vanellus e Alauda arvensis)”.

“Una delle pagine più penose degli ultimi anni, il peggior biglietto da visita per l’inizio del semestre italiano in Europa” dichiarano le associazioni Animalisti italiani, Cabs, Enpa, Lac, Lav, Lipu-BirdLife Italia, Oipa e Wwf Italia.