Si svolgerà a Vasto (Chieti) – dal 24 al 27 luglio – la prima edizione del Siren Festival e il tentativo è quello di creare una manifestazione di grande respiro, proprio come quelle che hanno luogo nel resto d’Europa. Le punte di diamante del festival – The National (nella foto), Mogwai e John Grant – si esibiranno tutte in piazza del Popolo. Ad aprire la rassegna il 24 luglio nel Cortile D’Avalos, ci sarà la proiezione del documentario sui National, “Mistaken For Strangers”, seguito dall’incontro con il regista (nonché fratello di Matt Berninger) Tom Berninger e in chiusura della serata l’esibizione dei Giardini di Mirò.

La rassegna non riguarderà quindi solo la musica – che oltre ai nomi già citati vedrà anche Fuck Buttons, Alexis Taylor, The Soft Moon, Joycut, Anna Von Hausswolff e molti altri – ma abbraccerà anche cinema e letteratura con un omaggio a John Fante e un approfondimento dedicato agli album culto degli anni settanta che vedrà la partecipazione – tra gli altri – di Carlo Bordone, autore del libro “50 per ’70”.

Non mancheranno degustazioni gastronomiche e percorsi diurni finalizzati a scoprire le bellezze naturali e artistiche della città.

“L’idea è stata di un signore americano che si chiama Louis Avrami, che è un grande appassionato di musica e di Vasto, dove passa le vacanze da una ventina di anni”, spiega l’organizzatore Pietro Fuccio, responsabile della Dna Concerti. “Il Festival è nato molto per caso, perché un cittadino del New Jersey che interseca un promoter internazionale (ma che vive a Roma), il quale si ritrova poi ad organizzare un festival a Vasto è, effettivamente, una cosa abbastanza strana”. 

La quattro giorni è stata organizzata in modo da poter sfruttare tutti i luoghi della città, dal lungomare fino alla parte vecchia che forma una vera e propria terrazza affacciata sul “golfo lunato”. La scommessa è notevole, non solo perché si stanno portando artisti che messi insieme si potrebbero ascoltare solo nelle solite grandi città, ma anche e soprattutto perché non ci si limita ad attrezzare un palco in una piazza e far esibire gli artisti, ma si cerca di trasformare un evento in un’esperienza. Un genere di festival che in Italia ancora non è riuscito ad attecchire, spiega ancora Fuccio: “Il mercato della musica in Italia è abbastanza stantio, bisogna smuovere le acque; smuovere le acque vuol dire prendere i National, metterli con i Mogwai e portarli a Vasto e non continuare a fare quello che facciamo da quarant’anni, che non aggiunge e non toglie niente. Insomma cercare di andare oltre la “comfort zone”: al di là di quel posto dove non succede mai niente di male, ma neanche niente di particolarmente eccitante”.

Info: Vasto Siren Festival

Date: 24-27 Luglio

Luogo: Vasto