Dopo l’adunata di Pontida, Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, è atterrato in Sicilia per il suo tour in vista delle Europee. Ad accoglierlo al porto di Augusta, città simbolo dell’emergenza migranti in Sicilia, una decina di simpatizzanti con cartelli “Basta euro” e “Stop immigrazione clandestina”. Il leader della Lega si sofferma a parlare contro l’Unione Europea, la cancelliera Merkel e l’operazione “Mare Nostrum” nata nell’ottobre 2013 per fronteggiare l’emergenza sbarchi dopo la tragedia di Lampedusa che causò quasi 400 morti. “E’ un’emergenza. Non è – attacca Salvini – immigrazione, ma un’invasione. Stop all’operazione che aiuta gli scafisti, dobbiamo respingerli in mare”. Ma l’Italia, proprio per i respingimenti fatti nel 2009, con la gestione ministeriale di Maroni, venne condannata dalla Corte Europea per la violazione della Convenzione dei diritti umani. “Con Maroni – prosegue Salvini – non ci fu nessuno sbarco, nessuna partenza e nessun morto. L’alternativa è spendere i soldi in Africa ed aiutarli nel loro Paese”. Il segretario della Lega Salvini sembra aver dimenticato la strage dell’aprile 2011 quando, in piena emergenza sbarchi, a perdere la vita a largo di Lampedusa furono 300 nord africani, o quando nello stesso anno dopo lo sbarco di 400 migranti, 26 vennero trovati morti nella stiva, probabilmente a causa dell’asfissia dovuta al sovraffollamento. Proprio quando era ministro dell’Interno Roberto Maroni. Ad accogliere il segretario della Lega a Catania anche Mariano Ferro, leader del movimento Forconi: “Siamo stati invitati, lo vogliamo ascoltare, la linea di oggi sembra quella del dialogo con il Sud”  di Saul Caia e Dario De Luca