L’altro Festival” è il titolo della 29esima edizione del Torino gay & lesbian film festival, che dal 30 aprile al 6 maggio proietterà nella città sabauda di 137 pellicole provenienti da 40 nazioni, 7 anteprime mondiali, 3 anteprime internazionali, 6 europee e 72 nazionali. Tanti saranno anche gli eventi collaterali, con artisti emergenti e appuntamenti letterari al Circolo dei lettori.

Si tratta del principale festival tematico in Italia, il terzo al mondo dopo quelli di San Francisco e Los Angeles. La kermesse è nata con l’obiettivo di spingere gli spettatori a osservare il mondo senza filtri o pregiudizi, aprendo un confronto fra i temi cari al grande pubblico ed il panorama Lgbtqi (gay, lesbian, bisexual, transgender, queer, intersexual).

“L’idea – spiega il direttore e fondatore Giovanni Minerba – è quella di stare al passo con i tempi, raggiungere e coinvolgere un pubblico sempre più diversificato: dai cinefili ai curiosi, toccando tutte le fasce di età. Nel programma, come sempre, ci sono visioni ad ampio raggio, centinaia di migliaia di fotogrammi, sequenze, che con affetto sincero andiamo a offrire allo splendido pubblico che da sempre si ritrova con noi a condividere le gioia e le ragioni del cuore“.

Fra i film in cartellone quest’anno più della metà hanno come protagonisti giovani o giovanissimi. Trattano il tema dell’adolescenza, un argomento particolarmente caro al cinema a tematica Lgbtqi, perché in quella fase si definisce l’identità sessuale delle persone.

La madrina della serata inaugurale, che si terrà il 30 aprile al cinema Massimo di Torino, sarà Ambra Angiolini. Ad aprire il Festival sarà la pellicola Azul y no tan rosa di Miguel Ferrari: la storia di un problematico adolescente che sembra conoscere più dei genitori ciò di cui ha bisogno. A chiudere la rassegna invece saranno la proiezione di Bananot di Eytan Foxà e Levante, l’artista torinese il cui singolo Alfonso ha superato il milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube

Durante la manifestazione inoltre verrà assegnato il “Premio Dorian Gray” alla carriera, che quest’anno andrà a Emma Dante, drammaturga, regista e attrice di cinema e teatro.