Il futuro è donna. Forse non completamente, ma in buona parte, almeno da quanto emerge da In grazia di Dio del salentino/mitteleuropeo Edoardo Winspeare. Davanti all’obiettivo “attori per caso”, compresa la moglie Celeste nel ruolo della protagonista Adele che vive con madre, sorella e la figlia ventenne, Ina, paurosamente bella e ignorante.

Siamo sul tacco d’Italia e la crisi impone ad Adele e suo fratello-socio di vendere la piccola impresa familiare e la casa. La soluzione è in campagna, un casolare “addomesticato” diventa la nuova dimora ma anche il luogo di rinascita. Progetto totalmente a km 0 e frutto del “Pacco Baratto”, In grazia di Dio s’imprime ad arte nella memoria dello spettatore, proponendosi come qualcosa di (finalmente) diverso rispetto a certo cinema nazionale.

Il trailer