Non è vero che si candida come capolista alle Europee in tutte le circoscrizioni, non è vero che vuole infrangere la legge, non è vero – soprattutto – che benedice la raccolta delle firme per la richiesta della grazia al Capo dello Stato. Silvio Berlusconi, mentre tutt’intorno i suoi più fedeli scudieri si agitano per cercare di tenerlo il più possibile sotto i riflettori e in attesa di conoscere il verdetto della Cassazione (oggi) sul periodo della sua interdizione, prepara la griglia delle vere candidature alle elezioni del 25 maggio.

Come riporta il Quotidiano Nazionale, dopo giorni e giorni di contatti e un lungo, difficile, colloquio avuto qualche giorno fa ad Arcore, il Cavaliere è riuscito a convincere Giulio Tremonti a tornare nei lidi di Forza Italia come capolista della circoscrizione del Nord-Est. Il professore di Sondrio, oggi senatore del Gal, era accompagnato da Umberto Bossi che ha benedetto questo ritorno, nel nome di un asse tra la vecchia Lega e Berlusconi che non è mai venuto meno. Certo, i tempi sono cambiati, ma quando c’è un problema da risolvere, Berlusconi può sempre contare sull’aiuto di Bossi. E anche su Tremonti. Chi meglio di lui, in questo momento in Europa in chiave anti Merkel? La storia di Tremonti, d’altra parte, parla da sé. Sotto di lui, in lista, comparirà sicuramente anche il nome di Claudio Scajola. Ecco che, dunque, risolto il primo tassello della scacchiera, altre due circoscrizioni sono andate a dama da sole. La seconda, quella del Nord-Ovest vedrà la candidatura di Giovanni Toti, il “delfino spiaggiato”, che dunque proseguirà la sua luminosa carriera politica lontano dai lidi romani, e in ultimo la circoscrizione centro, dove verrà ricandidato il commissario Ue uscente, Antonio Tajani.

Resta un unico problema, per Berlusconi: il Sud. Perché lì c’è solo un uomo che si può spendere e che vorrebbe essere speso come capolista di questa fondamentale tornata elettorale: Raffaele Fitto. Ma il Cavaliere non ne vuole sentir parlare. Tra di loro, la ruggine ha raggiunto ormai livelli di non ritorno e persino Francesca Pascale, si dice nello stretto entourage di palazzo Grazioli, punta a farlo fuori. Insomma, per l’ex governatore pugliese la bocciatura per le Europee potrebbe anche significare l’essere messo davanti ad una scelta, quella di lasciare Forza Italia; una scissione al Sud? Probabile. Con il Cavaliere che, tuttavia, teme Fitto. Perché qualunque nome possa mettere al suo posto come capolista, sa che l’ex governatore publiese gli farà la guerra. A meno che non sia un pezzo da novanta, uno “come Silvio”, capace di sbaragliare tutto e tutti, anche il “fuoco amico”. Qualcuno ha suggerito a Berlusconi il nome di lei, della fidanzata, di “Francesca”, donna del sud e – soprattutto – donna del Capo. Il Cavaliere, dicono, ci potrebbe pensare seriamente.