Forse Sergio Marchionne sta iniziando ad accettare la legge imperante dell’elettrificazione. Non nel senso che s’è convinto a costruire auto elettriche, anzi, quelle continua a definirle senza mezzi termini “come concetto, geniali; dal punto di vista finanziario un disastro, e commercialmente dello stesso calibro”. Piuttosto, in occasione della conferenza stampa del Salone di Ginevra, l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler ha ribadito quello che aveva detto qualche settimana fa a Detroit, cioè che il primo ibrido plug-in del Gruppo sarà prodotto a metà 2016 in Nordamerica, nello stabilimento canadese di Windsor: il modello di partenza dovrebbe essere un minivan. Nella stessa giornata, Marchionne ha dichiarato all’agenzia MF Dow Jones: “Non abbiamo scelta. Non ho mai creduto che l’elettrico abbia un futuro, ma dell’ibrido non possiamo fare a meno”. Più rassegnato che convinto, insomma.

Se si fa eccezione per la Ferrari LaFerrari, bolide in edizione limitata, nessuna ibrida di serie ha mai lasciato le linee di produzione degli stabilimenti Fiat. S’era parlato di una versione “hybrid” della Chrysler 300, e dunque della Lancia Thema, così come dell’attuale Maserati Quattroporte, ma non videro mai la luce. Situazione simile alla Chrysler: nessun’ibrida a listino, solo qualche breve esperimento negli Stati Uniti nel 2008. Ma se in Europa la Fiat si salva dalle normative antinquinamento perché vende in gran parte auto piccole, diverso è il discorso negli Stati Uniti: l’elettrificazione diventa necessaria a causa dell’entrata in vigore, proprio a partire dal 2016, di leggi americane sempre più stringenti. Gli ibridi plug-in – cioè i veicoli dotati di due motori (uno termico, uno elettrico), il cui pacco batterie è ricaricabile anche collegandolo direttamente a una presa di corrente – sono fenomenali da questo punto di vista, perché riescono a ottenere dati d’inquinamento molto bassi in fase d’omologazione. Informazioni più dettagliate (quali modelli, per quali mercati) verranno diffuse con ogni probabilità durante la presentazione del prossimo piano strategico, il 6 maggio a Detroit.