Molto si discute stamane, su questo sito in maniera intensissima, ma un po’ su tutta la stampa, del confronto Renzi-Grillo. E gli esiti della discussione sono sconfortanti, ancor più di quelli del confronto stesso. Chi ama Grillo sostiene che ha vinto lui, per un motivo o per l’altro, con argomentazioni più o meno articolate e credibili, non ha dubbi nell’assegnargli la vittoria. Chi non ama Grillo, anche senza amare Renzi, sostiene che Grillo ha perso.

Attenzione! Non che Renzi ha vinto. E questo forse sarebbe bastato, nella logica grillina, per dire che quella di ieri è stata una buona giornata, se non fosse accaduto dell’altro. Attorno alle 20.45, infatti, su Rai1 davanti a 8 milioni di italiani (che sono almeno dieci volte quelli che hanno visto il confronto con Renzi in streaming o sulle reti che lo hanno trasmesso in diretta) Grillo è tornato protagonista e lì non se l’è cavata molto bene. E’ accaduto infatti che Pif, nell’ultima parte della sua striscia sanremese, ha mandato in onda uno dei suoi esilaranti siparietti ordito la sera precedente, la sera in cui Grillo era stato all’Ariston. Dunque, in perfetto stile Iene, anzi più Striscia che iena, il buon Pif l’ha presa alla larga partendo da un’intervista a Gianfranco Agus, uno spiritoso inviato di La vita in diretta. Incredibile ma vero, a La vita in diretta ci sono giornalisti spiritosi. Agus, esemplare forse unico della specie, ha raccontato in maniera molto spiritosa il suo dramma: in 24 edizioni del festival non è mai potuto entrare in sala a seguire dal vivo una serata, anche il suo camerino si trova all’ingresso del teatro in una posizione di frustrante liminarità.

All’arrivo di Grillo, Pif gli ha sottoposto il drammatico caso incitandolo in quanto fustigatore di ogni sopruso a farsi carico di questa palese ingiustizia. E Grillo è caduto nel trappolone, non accorgendosi dell’ironia, restando un po’ sulle nuvole, senza una battuta pronta per uscire vincitore anche da questo confronto. Mi ha ricordato una situazione analoga che si veniva a creare spesso a Striscia la notizia, quando Ballantini si travestiva da Gianni Morandi o da Valentino andando a infastidire alcuni ospiti illustri e un po’ svagati di qualche manifestazione e questi non riconoscevano mai il travestimento. Ora, quando queste cose accadevano a Gervaso divertivano e non stupivano, ma se accadono a un comico del livello di Grillo, allora c’è qualcosa da rivedere nella sua comunicazione.